Francesco Silvestro (FI) nega le accuse di violenza sessuale: “Denunci pure, ci divertiremo. Io un bel ragazzo, lei normale”
di Conchita SanninoROMA – «Io non ho ricevuto nessuna carta, nessun atto di indagine. Vediamo. Poi ci divertiamo». Ieri sera, sabato in compagnia. Il senatore Silvestro di Forza Italia, attuale presidente della Bicamerale per Affari regionali e l’autonomia, replica su tutto.
Senatore Francesco Silvestro, è accusato di una vicenda grave. Una violenza sessuale avvenuta nel suo studio da parlamentare.
«No, guardi, non ricordo nulla del genere proprio».
«Sì, e non l’ho ancora inaugurata. E poi i vini non servivano per l’isola, servivano per casa».
Quindi ricorda l’incontro con questa donna.
«Sì, ma non è successo nulla. La signora me l’ha portata in ufficio un amico, servitore dello Stato, distaccato per lavoro al Senato»
Quindi, esiste l’intermediario che è un carabiniere?
«Sì, lui la conosce e me la porta».
E il carabiniere: è suo parente?
«Sì, ha sposato una mia cugina».
Era il 25 febbraio del 2025, cosa successe quel giorno?
«Ma io c’ho tutto, è tutto registrato: il suo orario di entrata, di ufficio. Ma che è successo? Niente».
La signora sostiene che lei ebbe una condotta totalmente fuori asse, fece prima allusioni sul vino che «fa perdere i freni inibitori», poi le avrebbe usato violenza.
«Quando mai. Non ci pensi. Poi, modestamente io sono un bel ragazzo, la signora è una signora normale ... Uno può dire quello che vuole. Poi però le cose vanno provate. Magari mi vuole estorcere qualcosa».
Perché dovrebbe?
«Non ho idea. Comunque, la signora so che va anche da altri senatori, per vendere il vino».
E di nessuno, però, ha mai detto che le avevano mancato di rispetto. Come vi lasciaste, quel giorno?
«Normale. Lei disse che voleva andare a cena, poi invece non è venuta più».
La signora sostiene invece che fu cercata da lei anche a sera, quel giorno. Ma non le rispose.
«Ma no, non ricordo proprio. Comunque, denunciasse. Poi ci divertiamo».