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Senatore accusato di violenza, La Russa apre un’inchiesta. L’opposizione: fare piena luce

Il senatore di FI Francesco Silvestro

 (ansa)

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Silvestro, Forza Italia, si difende: “Estraneo ai fatti, pronto a chiarire”. Domani riunione con i questori di palazzo Madama. La destra: reato gravissimo ma no a giudizi affrettati
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ROMA – Non solo l’accusa grave su cui indaga già un pm: la violenza sessuale che sarebbe stata consumata da un senatore nel suo studio di San Luigi dei Francesi. Ma a pesare di più sono le parole con cui, ieri, quel parlamentare di Forza Italia, Francesco Silvestro, attuale presidente della Bicamerale per gli Affari regionali, si è difeso dai sospetti nel caso rivelato da Repubblica. Così la vicenda Silvestro incendia la domenica della politica. Reazioni scatenate dalle opposizioni. Il silenzio della destra. Il gelo dei vertici di FI, con la capogruppo Stefania Craxi che chiama l’accusato e gli fa una serie di domande. Mentre il presidente La Russa, alle prime avvisaglie della tempesta mediatica che sta per abbattersi, chiede immediati approfondimenti.

La seconda carica dello Stato dispone la richiesta «ai senatori questori di procedere agli accertamenti necessari per le successive valutazioni di competenza del Consiglio di presidenza». La Russa e questori si incontrano già domani. A…

ROMA – Non solo l’accusa grave su cui indaga già un pm: la violenza sessuale che sarebbe stata consumata da un senatore nel suo studio di San Luigi dei Francesi. Ma a pesare di più sono le parole con cui, ieri, quel parlamentare di Forza Italia, Francesco Silvestro, attuale presidente della Bicamerale per gli Affari regionali, si è difeso dai sospetti nel caso rivelato da Repubblica. Così la vicenda Silvestro incendia la domenica della politica. Reazioni scatenate dalle opposizioni. Il silenzio della destra. Il gelo dei vertici di FI, con la capogruppo Stefania Craxi che chiama l’accusato e gli fa una serie di domande. Mentre il presidente La Russa, alle prime avvisaglie della tempesta mediatica che sta per abbattersi, chiede immediati approfondimenti.

La seconda carica dello Stato dispone la richiesta «ai senatori questori di procedere agli accertamenti necessari per le successive valutazioni di competenza del Consiglio di presidenza». La Russa e questori si incontrano già domani. A carico di Silvestro, potranno essere eventualmente valutate sanzioni che vanno dalla censura all’interdizione ai lavori del Senato (per un massimo di dieci giorni). Intanto, il senatore denunciato torna a difendersi attraverso una nota del suo avvocato. Stavolta da parte di Silvestro non una parola su V., la donna che ha confermato a Repubblica le accuse. Tantomeno le devastanti espressioni – «Denunciasse, ci divertiremo». Oppure: «Io un bel ragazzo, lei normale» – con cui aveva commentato, a caldo, l’altra sera, la notizia di un’inchiesta per la violenza, nella quale potrà confermare fino al terzo grado di giudizio la sua innocenza. «Il senatore Silvestro rappresenta il proprio stupore e dichiara la propria totale estraneità ai fatti – scrive il suo legale, Roberto Guida – Chiarisce di non avere alcuna notizia della pendenza di un procedimento a suo carico. In ogni caso, se necessario, è pronto a chiarire ogni aspetto nelle opportune sedi. E si riserva ogni azione a tutela della propria reputazione e immagine».

Fuori, intanto, il centrosinistra si scatena. Pd, M5s, Avs, Intervengono per prime le senatrici dem: «Se quel racconto trovasse riscontro, ci troveremmo di fronte a un fatto inaccettabile, davanti al quale il Senato come istituzione non può rimanere silente». In particolare, Valeria Valente, ex presidente della Bicamerale femminicidio: «Non meno grave è il linguaggio con cui il senatore respinge le accuse: parlare di “divertirsi” davanti a una denuncia per violenza, o ricondurne la credibilità all’aspetto fisico di chi la presenta, dice molto della mentalità che siamo chiamati a contrastare». E la vicepresidente dem del Senato, Rossomando: «Le parole del senatore inascoltabili, segno della cultura deteriore da combattere». E arriva anche il presidente del gruppo, Francesco Boccia a dar man forte: «Sarebbe un fatto gravissimo, se fosse vero. Restiamo in attesa che si accerti la verità, condivido le considerazioni e le valutazioni delle senatrici».

Durissimo anche il gruppo del M5s: «Lungi dall’esprimere giudizi che spettano alla magistratura, non si può non restare sconcertati rispetto al modo in cui Silvestro liquida la vicenda: lui un bel ragazzo, lei una normale». Sotto i riflettori anche «l’intollerabile abuso del ruolo e dei luoghi delle istituzioni». Ci va giù duro anche Avs, con la capogruppo Luana Zanella: «Se i fatti verranno accertati, Silvestro non può rimanere un giorno in più in Senato. Pensare che l’alta istituzione sia macchiata da uno stupro è inaccettabile». Da destra, a sera, l’invito a fermare la gogna tocca a Martina Semenzato, Noi Moderati, presidente della Bicamerale femminicidio. «I giudizi affrettati danneggiano la denunciante e l’accusato. La violenza sessuale è reato gravissimo. Ma la cautela è d’obbligo». E comunque, taglia corto rispondendo alla dem Valente, non sarà certo la sua commissione «a occuparsene».

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