Intanto arrivano le scuse per l’espressione usata. Per quel “denunci pure, ci divertiremo. Io un bel ragazzo, lei normale” detto da Francesco Silvestro in un’intervista in cui il senatore di Forza Italia provava a smentire ogni accusa di presunta violenza sessuale ai danni di un’imprenditrice. Vicenda sollevata da Repubblica.
"Chiedo scusa per le parole che ho pronunciato nel corso di un colloquio telefonico con una giornalista di Repubblica – dichiara Silvestro – . Sono stato colto di sorpresa da quanto mi veniva attribuito, un episodio e accuse rispetto alle quali ho già dichiarato attraverso il mio legale stupore e totale estraneità".
"Mi sono anche dichiarato pronto, da subito, a fornire tutti i chiarimenti necessari. Mi scuso - aggiunge -, e lo ripeto, per espressioni che credevo colloquiali, considero comunque sbagliate e che nel contesto di una telefonata possono aver generato fraintendimenti o leso sensibilità".
In attesa delle opportune verifiche della magistratura e dell’inc…
Intanto arrivano le scuse per l’espressione usata. Per quel “denunci pure, ci divertiremo. Io un bel ragazzo, lei normale” detto da Francesco Silvestro in un’intervista in cui il senatore di Forza Italia provava a smentire ogni accusa di presunta violenza sessuale ai danni di un’imprenditrice. Vicenda sollevata da Repubblica.
"Chiedo scusa per le parole che ho pronunciato nel corso di un colloquio telefonico con una giornalista di Repubblica – dichiara Silvestro – . Sono stato colto di sorpresa da quanto mi veniva attribuito, un episodio e accuse rispetto alle quali ho già dichiarato attraverso il mio legale stupore e totale estraneità".
"Mi sono anche dichiarato pronto, da subito, a fornire tutti i chiarimenti necessari. Mi scuso - aggiunge -, e lo ripeto, per espressioni che credevo colloquiali, considero comunque sbagliate e che nel contesto di una telefonata possono aver generato fraintendimenti o leso sensibilità".
In attesa delle opportune verifiche della magistratura e dell’inchiesta aperta a Palazzo Madama dal presidente Ignazio La Russa, era stato tutto il mondo politico a chiedere almeno una rettifica delle frasi sessiste usate dal senatore.
"Non pensavo di dover affrontare, dopo la violenza, anche il dileggio – ha detto la vittima della presunta aggressione sempre a Repubblica – . ‘Lui bello, io normale’. Quando l'ho letto non credevo ai miei occhi".
Mentre i parlamentari dem chiedono che la Bicamerale Femminicidio condanni “le parole del senatore Silvestro e ne prenda le distanze”. Interviene anche la presidente dei senatori forzisti Stefania Craxi che, pur evidenziando come “il clamore della vicenda, benché comprensibile, non rappresenta una tutela e garanzia dovuta alla denunciante e costituisce una forma di condanna preventiva dell'accusato”, prende atto “delle doverose scuse” dell’esponente del suo partito. “Si tratta di espressioni, come lui stesso ha riconosciuto, totalmente sbagliate e, peraltro, quanto più lontane dalla mia cultura, storia, e dalla mia sensibilità di donna e madre”, aggiunge Craxi.