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Meloni incontrerà Macron, disgelo in Costa Azzurra. Al G7 ipotesi bilaterale con Trump

Emmanuel Macron e Giorgia Meloni (ansa)

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Palazzo Chigi conta di organizzare a Evian un vertice con il leader americano. Mentre il presidente francese ospiterà la premier il 25 giugno ad Antibes
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PARIGI- ROMA – Dopo anni di rapporti intermittenti, tra convergenze strategiche e diffidenze politiche, è arrivato finalmente l’annuncio in extremis, quando ormai mancano pochi mesi in Francia all’inizio della campagna per le presidenziali della primavera del 2027, e anche l’Italia dovrà affrontare un importante anno elettorale. Emmanuel Macron e Giorgia Meloni organizzano finalmente il loro primo vertice bilaterale da quando la premier è a Palazzo Chigi. L’Eliseo ha annunciato che il leader francese ospiterà la premier italiana il 25 giugno ad Antibes, in Costa Azzurra, per il primo vertice bilaterale tra i due governi, tradizione che si è interrotta dalla pandemia e che non era ancora mai stata ripresa dall’entrata in vigore del Trattato del Quirinale, firmato nel 2021 da Macron e dall’allora premier Mario Draghi.

L’ultimo vertice bilaterale tra i due governi si era tenuto nel 2020 a Napoli, pochi giorni prima del lockdown. Da allora spettava alla Francia fare l’invito ufficiale per…

PARIGI- ROMA – Dopo anni di rapporti intermittenti, tra convergenze strategiche e diffidenze politiche, è arrivato finalmente l’annuncio in extremis, quando ormai mancano pochi mesi in Francia all’inizio della campagna per le presidenziali della primavera del 2027, e anche l’Italia dovrà affrontare un importante anno elettorale. Emmanuel Macron e Giorgia Meloni organizzano finalmente il loro primo vertice bilaterale da quando la premier è a Palazzo Chigi. L’Eliseo ha annunciato che il leader francese ospiterà la premier italiana il 25 giugno ad Antibes, in Costa Azzurra, per il primo vertice bilaterale tra i due governi, tradizione che si è interrotta dalla pandemia e che non era ancora mai stata ripresa dall’entrata in vigore del Trattato del Quirinale, firmato nel 2021 da Macron e dall’allora premier Mario Draghi.

L’ultimo vertice bilaterale tra i due governi si era tenuto nel 2020 a Napoli, pochi giorni prima del lockdown. Da allora spettava alla Francia fare l’invito ufficiale per il nuovo summit ma le diplomazie si sono arenate più volte, rimandando l’appuntamento alla luce delle tensioni tra Roma e Parigi e in particolare del difficile rapporto tra Macron e Meloni.

La scelta della Costa Azzurra non è casuale. «Una regione che illustra la ricchezza delle cooperazioni transfrontaliere e mediterranee tra la Francia e l’Italia», sottolinea la presidenza francese in un comunicato. Il vertice riunirà nove ministri per parte e sarà accompagnato da un forum economico franco-italiano a Le Cannet. In programma anche alcuni momenti bilaterali dal forte valore simbolico, tra cui una visita alla sede di Thales Alenia Space a Cannes, impresa franco-italiana considerata uno degli esempi più avanzati dell’integrazione industriale tra i due Paesi. Difesa, spazio, energia, infrastrutture saranno al centro dei colloqui, insieme ai principali dossier europei e internazionali.

Negli ultimi mesi Italia e Francia hanno cercato di mostrare maggiore sintonia sullo slancio dell’incontro avvenuto a Roma un anno fa. A Palazzo Chigi in questa fase giocano di fair play. Anche se il bilaterale è slittato due volte, non solo per incastri d’agenda, si parla di un rapporto “molto solido” con Parigi, con l’ammissione però che non sempre si può essere d’accordo nel difendere gli interessi nazionali. Ma con i rapporti sempre più tribolati con Trump, tocca fare sponda: la prima urgenza è il Libano, la fine della missione Unifil, per l’Italia la permanenza dei francesi è fondamentale. Prima di Antibes, Meloni vedrà Macron al G7 di Evian. Vertice teso, dopo gli ultimi attacchi del presidente Usa ai partner Ue, tacciati d’inutilità in Iran. La premier si mantiene cauta, ha fatto replicare Antonio Tajani. Quella in Medio Oriente, dice il ministro degli Esteri, «non è la nostra guerra, ma facciamo la nostra parte». Meloni e The Donald non si parlano al telefono da oltre un mese. Ma proprio ad Evian, Palazzo Chigi conta di organizzare un bilaterale con il leader americano: contatti in corso sottotraccia. Restano le spine. Roma non aderirà al Purl, il sistema di acquisti di armi americane per Kiev. Sul meccanismo europeo Safe, non si è ancora deciso «se attivarlo e per quale importo», a causa delle divergenze nel governo. Mentre europei e americani, secondo fonti italiane, ancora non hanno raggiunto un accordo sul draft di politica estera del G7, sia per la posizione sulla Cina che sull’Ucraina. Il formato E3, dopo il vertice di Londra, ha anche tentato invano un’apertura attraverso gli ambasciatori a Mosca. Meloni insisterà sulla proposta di inviato Ue per Kiev, che invece non convince Macron. Bocche cucite sul nome, ma ambienti di governo italiano parlano del presidente finlandese Alexander Stubb.

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