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Scontro Meloni-Vannacci: “Fa il gioco della sinistra”. La replica: “Hanno paura”

Roberto Vannacci (reuters)
L’accusa: “Fn ha votato sei volte con l’opposizione”. E Ravetto: “Avete tradito voi gli elettori”. Nel weekend a Roma la convention del nuovo partito
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Giorgia Meloni abbandona la postura del silenzio e per la prima volta attacca frontalmente Roberto Vannacci. Non pronuncia il suo nome, ma nell’Aula della Camera, il giorno dopo l’intervista tv a Otto e mezzo dell’ex generale con il suo 9 per cento di share, la premier accusa gli otto deputati di Futuro nazionale «di essere funzionali alla sinistra» perché «per sei volte» hanno votato «contro la fiducia a questo governo, insieme a Schlein, Conte e Renzi. Questo - attacca - non è difendere l’interesse nazionale».

Nell’emiciclo di Montecitorio si discute delle risoluzioni in vista del Consiglio europeo. Futuro nazionale non vota con la maggioranza e chiede lo stop all’invio delle armi in Ucraina. Meloni risponde a muso duro e se la prende con il deputato Emanuele Pozzolo che ha parlato in discussione generale: «Mi dispiace che abbia cambiato idea sul tema dell’interesse nazionale, perché quello che stiamo facendo noi a tutela dell’interesse nazionale è quello che c’è scritto nel nostro …

Giorgia Meloni abbandona la postura del silenzio e per la prima volta attacca frontalmente Roberto Vannacci. Non pronuncia il suo nome, ma nell’Aula della Camera, il giorno dopo l’intervista tv a Otto e mezzo dell’ex generale con il suo 9 per cento di share, la premier accusa gli otto deputati di Futuro nazionale «di essere funzionali alla sinistra» perché «per sei volte» hanno votato «contro la fiducia a questo governo, insieme a Schlein, Conte e Renzi. Questo - attacca - non è difendere l’interesse nazionale».

Nell’emiciclo di Montecitorio si discute delle risoluzioni in vista del Consiglio europeo. Futuro nazionale non vota con la maggioranza e chiede lo stop all’invio delle armi in Ucraina. Meloni risponde a muso duro e se la prende con il deputato Emanuele Pozzolo che ha parlato in discussione generale: «Mi dispiace che abbia cambiato idea sul tema dell’interesse nazionale, perché quello che stiamo facendo noi a tutela dell’interesse nazionale è quello che c’è scritto nel nostro programma».

Futuro nazionale non ci sta, l’Aula si infiamma e quando tocca a Laura Ravetto, la neo parlamentare che ha abbandonato Matteo Salvini per approdare in Futuro Nazionale, i deputati di Fratelli d’Italia e gli ex colleghi del Carroccio lasciano l’Aula. «Presidente, una doverosa replica», esordisce Ravetto e poi l’affondo: «Noi non votiamo la fiducia a questo governo non per fare un favore alla sinistra ma perché questo governo ha tradito la fiducia degli elettori».

Vannacci prepara l’assemblea costituente di sabato e domenica. Ha mandato gli inviti a tutti i leader di partito, sia di maggioranza sia opposizione, ma nessuno andrà. Piuttosto l’ex leghista Mario Borghezio ha chiesto di partecipare e di poter parlare.

Due sere fa, dopo l’intervista con Lilli Gruber, l’ex generale ha cenato nel cuore di Roma con i suoi deputati. Chiacchierate sulle prossime mosse. «Poi è andato via, anche il tassista lo ha riconosciuto», raccontano fieri i vannacciani. Ieri, rispondendo al telefono, il leader di Futuro nazionale dice di non voler replicare alla presidente del Consiglio e poi parlando con l’AdnKronos aggiunge che la premier «si è rivolta alla “sporca dozzina”», che sarebbero i parlamentari di Fn, «e mi risulta che la stessa abbia replicato». Quindi lancia la sfida frontale: «Quando Meloni vorrà una mia replica saprà a chi rivolgersi, senza bisogno di passare da interposte persone».

I suoi fedelissimi spiegano che non è un caso se la premier si sia rivolta in modo così duro a Futuro nazionale due giorni prima dell’assemblea e quando il partito ha raggiunto i 100 mila iscritti. Tra questi ci sono i sostenitori di Gianni Alemanno, l’ex sindaco di Roma con un passato in Alleanza nazionale, che Vannacci il 24 giugno ha detto di voler aspettare fuori dal carcere. Dunque, «dopo un attacco così, ora è guerra totale», annuncia Rossano Sasso, tra i primi a lasciare la Lega per Fn: «Hanno paura». Secondo alcuni, «Meloni sta facendo il lavoro che Salvini non sa fare, cioè l’opposizione a noi». Nei progetti il partito dell’eurodeputato ha intenzione di connotarsi sempre più «come anti-sistema» e ha un’idea: «Adesso faremo come ha fatto Fratelli d’Italia durante il governo Draghi. Ci mettiamo fuori. Vediamo se sono capace di governare».

A citare Vannacci è invece il capogruppo di FdI in Senato Lucio Malan, che torna a insistere sulla contiguità tra Futuro nazionale e le opposizioni, in particolare stuzzicando Matteo Renzi, che si sarebbe «compiaciuto» per la crescita di Vannacci nei sondaggi. Invece il leader di Italia viva ha la risposta pronta e mette l’accento «sulla rottura nel centrodestra. La verà novità». Il riferimento è alle due risoluzioni, quella di maggioranza e quella di Futuro nazionale. Con conseguente duello tra Meloni e gli ex alleati.

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