Professor Roberto Zaccaria, già presidente della Rai, Roberto Vannacci buca in tv?
«Secondo me no».
Eppure ha avuto buone critiche l’altra sera a Otto e mezzo.
«Io l’ho trovato un flusso indistinto di parole. Si è appuntato al petto la medaglia di essere una destra autentica. Un po’ poco».
Però ha accettato il contraddittorio. La premier Giorgia Meloni non lo fa da tempo.
«E vabbé, è un tipo spavaldo. Ma con idee molto confuse, senza principi chiari».
Il fatto che si sia presentato con la camicia non è modo per dire: io non sono un tipo da giacca e cravatta?
«Mi pare un fatto estetico marginale. Non indossava nemmeno una bella camicia».
Cosa l’ha colpita dei contenuti?
«Ha detto cose orribili. Remigrazione, deportazioni, chiusura nei lager in attesa di rimpatrio. Si capisce che per lui il rispetto per l’essere umano non esiste, eppure è stato un generale che ha giurato sulla Costituzione. Ci crede ancora? Se la vuole cambiare, lo dica apertamente».
Pensa che sia stato debole sulle gr…
Professor Roberto Zaccaria, già presidente della Rai, Roberto Vannacci buca in tv?
«Secondo me no».
Eppure ha avuto buone critiche l’altra sera a Otto e mezzo.
«Io l’ho trovato un flusso indistinto di parole. Si è appuntato al petto la medaglia di essere una destra autentica. Un po’ poco».
Però ha accettato il contraddittorio. La premier Giorgia Meloni non lo fa da tempo.
«E vabbé, è un tipo spavaldo. Ma con idee molto confuse, senza principi chiari».
Il fatto che si sia presentato con la camicia non è modo per dire: io non sono un tipo da giacca e cravatta?
«Mi pare un fatto estetico marginale. Non indossava nemmeno una bella camicia».
Cosa l’ha colpita dei contenuti?
«Ha detto cose orribili. Remigrazione, deportazioni, chiusura nei lager in attesa di rimpatrio. Si capisce che per lui il rispetto per l’essere umano non esiste, eppure è stato un generale che ha giurato sulla Costituzione. Ci crede ancora? Se la vuole cambiare, lo dica apertamente».
Pensa che sia stato debole sulle grandi questioni del Paese?
«Ma totalmente. Niente sul lavoro, sui diritti. E sull’economia? E sui diritti religiosi? Cosa pensa dell’articolo 11 della Costituzione, della pace, delle cessioni di sovranità per rafforzare l’Europa e la Comunità internazionale? E della denatalità, che ci vede ultimi in Europa?».
Ha detto che lui è per la famiglia tradizionale.
«Ma è un discorso vecchio e vuoto».
È per deportare gli immigrati.
«Quella è un’aberrazione. Senza il loro apporto la nostra economia crollerebbe, anche in considerazione degli indici di natalità più bassi d’Europa. Tutti gli esperti lo dicono».
Vannacci parla alla pancia dei maschi?
«Parla a quella parte di popolazione che ha paura e che guarda indietro».
Questa sua partecipazione televisiva è paragonabile a quella di Silvio Berlusconi da Santoro?
«Non direi. Al di là dalla distanza siderale che mi divideva da lui, Berlusconi era un uomo di comunicazione. Conosceva il mondo della televisione e quello della pubblicità. Sapeva bene che cosa trasmettere al suo pubblico».
Lei gli avrebbe fatto una domanda sul suo putinismo?
«Sì gli avrei chiesto che cosa ne pensasse, da sovranista, dell’aggressione ad un Paese sovrano».
Il generale Vannacci è soprattutto un problema della destra?
«Io penso che alla fine staranno nella stessa coalizione ma una volta vinte le elezioni se ne andrà all’opposizione, lucrando sul premio».