✕

Lupi: “Vannacci sembra il Grillo del primo Vaffa ma non avrà futuro”

Ascolta l'audio

Parla il leader di Noi Moderati: “Nessuna preoccupazione non entrerà nella coalizione. È lui che si è autoescluso”
2 minuti di lettura

Onorevole Maurizio Lupi, Vannacci e la sua “feccia” la preoccupano?

«E perché? La sua convention mi ha ricordato il Vaffa day, Futuro nazionale sembra un M5s di estrema destra. Tutto già visto».

All’Eur però c’era tanta gente, i toni alti, anche contro di voi.

«Quello di Vannacci somiglia al linguaggio di Grillo: diretto, duro, vicino al popolo. Da militare, sa che la sua forza è descriversi come l’eroe tutto legge e ordine, paladino degli ultimi, perciò usa termini come “feccia”, “sporca dozzina”. Non mi sembra una novità. È il tentativo di parlare alla pancia del Paese, rivolgendosi alla destra estrema come fanno altri movimenti simili in Europa».

Non teme che, per arginarlo, FdI e Lega si schiaccino sull’estrema destra?

«Intanto non si tratta di arginare nessuno, per ora Fn esiste solo nei sondaggi. Quando io e Alfano fondammo l’Ncd ci davano al 10%, poi alle Europee dell’anno dopo facemmo il 4,2. So per esperienza che i sondaggi sono una cosa, la costruzione di un partito un’altra…

Onorevole Maurizio Lupi, Vannacci e la sua “feccia” la preoccupano?

«E perché? La sua convention mi ha ricordato il Vaffa day, Futuro nazionale sembra un M5s di estrema destra. Tutto già visto».

All’Eur però c’era tanta gente, i toni alti, anche contro di voi.

«Quello di Vannacci somiglia al linguaggio di Grillo: diretto, duro, vicino al popolo. Da militare, sa che la sua forza è descriversi come l’eroe tutto legge e ordine, paladino degli ultimi, perciò usa termini come “feccia”, “sporca dozzina”. Non mi sembra una novità. È il tentativo di parlare alla pancia del Paese, rivolgendosi alla destra estrema come fanno altri movimenti simili in Europa».

Non teme che, per arginarlo, FdI e Lega si schiaccino sull’estrema destra?

«Intanto non si tratta di arginare nessuno, per ora Fn esiste solo nei sondaggi. Quando io e Alfano fondammo l’Ncd ci davano al 10%, poi alle Europee dell’anno dopo facemmo il 4,2. So per esperienza che i sondaggi sono una cosa, la costruzione di un partito un’altra».

Sicuro che Meloni e Salvini la pensino come lei?

«La strada non è la rincorsa a diventare più Vannacci di Vannacci. Ma è la sfida del governo, la capacità di stare fra le persone e offrire soluzioni. Anche sulla sicurezza: se la si strumentalizza senza dare risposte finisce che poi i populisti a volte ritornano».

Un tema di concorrenza a destra tuttavia c’è. Che effetto le ha fatto il saluto ai “camerati” dal palco?

«Lo stesso che mi fece Il mondo al contrario, che ha incredibilmente venduto 300mila copie sul web. Abbiamo assistito a una rimpatriata di reduci. Quando ci sono 2mila persone bisogna sempre portare rispetto, che però Vannacci non ha avuto. Io sono convinto che non ci sarà un grande Futuro nazionale».

Ma non è indicativo che il giorno dopo Meloni abbia attaccato il patentino antifascista di una fiera libraria?

«Non collegherei le due cose. La preoccupazione mia, della premier e degli altri alleati non è Vannacci, ma come concludere questi 5 anni di governo e dare il segnale che la politica può cambiare il Paese. Abbiamo un anno per completare il programma. Meloni, che condivido, contesta il vizio di una certa sinistra a dare patentini di democrazia utilizzando l’antifascismo».

Torniamo a Vannacci, ha detto che “il femminicidio non esiste”.

«Tipico pensiero da bar. Quando abbiamo approvato all’unanimità il reato di femminicidio, abbiamo ascoltato gli orfani, i genitori delle vittime: strumentalizzare questo dramma ai fini di una polemica stupida è un gravissimo errore».

Ha detto anche che in Italia non deve far entrare più i migranti.

«Lo vada a raccontare alle imprese del Nord e del Sud, alle famiglie con badanti che assistono i nostri anziani. È un’altra enorme stupidata. Con noi entra solo chi ha un lavoro. Infatti abbiamo aumentato a 500mila ingressi il decreto flussi, a riprova che i migranti servono. Altro è il contrasto alla immigrazione clandestina».

Sostiene pure che Fn non è moderato ma la vera destra: ce l’ha con voi o con la premier?

«È il tentativo di occupare uno spazio politico. Il centrodestra è una certezza politica, chi lo guida è espressione della destra italiana, che in Europa ha aderito al partito dei conservatori. Non esiste governo senza il centro e le sue ragioni. Come dimostra Vigevano: l’appello di Vannacci a stracciare le schede non ha avuto risultati».

Il generale vuol fare fuori voi e Forza Italia dalla coalizione?

«Mi viene da ridere. Lui non può far fuori nessuno. La nostra coalizione ha una sua storia e sono i suoi trent’anni. Al contrario del campo largo noi condividiamo valori e programma, non mettiamo insieme sigle solo per battere gli avversari. Vannacci ha votato contro la fiducia al governo sul salario giusto perché rincorre il salario minimo. Anche in questo caso è un M5s di estrema destra».

Alle politiche sarà vostro alleato?

«Mi sembra che lui l’abbia escluso. Farà la sua bellissima corsa solitaria e sarà l’estrema destra che farà vincere il centrosinistra».

Leggi i commenti