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Pandini, storico portavoce di Salvini, lascia l’incarico: “Ma il nostro rapporto non in discussione”

Matteo Salvini con il suo storico portavoce Matteo Pandini
Matteo Salvini con il suo storico portavoce Matteo Pandini 

La voce circolava da tempo, ora c’è l’ufficialità. Per lui già si parla di un nuovo impegno, con ogni probabilità diventerà il nuovo direttore della comunicazione di Enav

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Matteo Pandini, storico portavoce di Matteo Salvini, lascia il suo incarico. La voce circolava da tempo, ora c’è l’ufficialità arrivata con un messaggio “per evitare malintesi o interpretazioni errate alla luce di alcune notizie che circolano da qualche giorno. Vi assicuro che il mio rapporto fraterno con Matteo Salvini e con tutta la Lega non è e non sarà mai in discussione. Vi comunicherò prontamente eventuali novità sul mio percorso professionale. Posso però già garantire che qualsiasi possibile cambiamento sarebbe dettato esclusivamente da motivazioni personali, pianificate da tempo e in piena sintonia con Salvini, come dimostra la scelta - maturata alla fine del 2025 - di non seguire più l’ufficio stampa del Mit”, spiega Pandini.

Con ogni probabilità Pandini diventerà il nuovo direttore della comunicazione di Enav, l’azienda che gestisce l’aviazione civile, controllata dal ministero dell’Economia.

Dopo otto anni il rapporto di lavoro con il leader della Lega, dunque, si interrompe. Pandini, infatti, iniziò a lavorare come portavoce di Salvini nel 2018, in occasione del raduno di Pontida, la tradizionale festa di partito in provincia di Bergamo.

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