Campo largo, primo incontro tra i leader per il programma. Renzi: “Nella foto c’è la sinistra-sinistra ma per vincere serve un accordo”
di Giovanna VitaleIl campo largo ora è realtà. Dopo un lungo stop and go, i quattro leader di Pd, M5S e Avs - Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli – si sono incontrati a sorpresa per discutere il programma con cui si presenteranno insieme alle elezioni politiche.
Un’occasione per fare il punto sulle questioni più calde – dalla politica estera alla politica economica – e cominciare a individuare i gruppi di lavoro chiamati a elaborare una sintesi fra le posizioni delle singole forze politiche del centrosinistra.
Dopo l’anticipazione di Repubblica, sui social è stata diffusa una foto dei quattro leader con una didascalia che sa di promessa: “Al lavoro. Per cambiare l’Italia. Segnatevi queste due date: 8 e 15 luglio”. L’annuncio di un doppio appuntamento, finalmente unitario, con il popolo progressista. L’inizio di un cammino che dopo l’estate punterà ad allargare, coinvolgendo anche i centristi.
"Non è la prima volta che ci incontriamo, abbiamo fatto altri incontri come q…
Il campo largo ora è realtà. Dopo un lungo stop and go, i quattro leader di Pd, M5S e Avs - Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli – si sono incontrati a sorpresa per discutere il programma con cui si presenteranno insieme alle elezioni politiche.
Un’occasione per fare il punto sulle questioni più calde – dalla politica estera alla politica economica – e cominciare a individuare i gruppi di lavoro chiamati a elaborare una sintesi fra le posizioni delle singole forze politiche del centrosinistra.
Dopo l’anticipazione di Repubblica, sui social è stata diffusa una foto dei quattro leader con una didascalia che sa di promessa: “Al lavoro. Per cambiare l’Italia. Segnatevi queste due date: 8 e 15 luglio”. L’annuncio di un doppio appuntamento, finalmente unitario, con il popolo progressista. L’inizio di un cammino che dopo l’estate punterà ad allargare, coinvolgendo anche i centristi.
"Non è la prima volta che ci incontriamo, abbiamo fatto altri incontri come questo, ora lo abbiamo reso noto perché è arrivato il momento di rimboccarci le maniche. Ora tocca a noi", commenta Conte con i cronisti in Transatlantico. E aggiunge: "Non sta a noi dire se le elezioni sono più vicine perché la maggioranza ha i numeri in Parlamento, ma dobbiamo farci trovare pronti".
Lo stesso Conte, intervistato sul canale YouTube da Andrea Scanzi, risponde “No” a chi chiede se dia per scontato l'ingresso di Matteo Renzi nel campo progressista. "L'obiettivo primo – spiega - è cambiare l'Italia. Sicuramente c'è un problema di affidabilità dei compagni di viaggio. Non dobbiamo creare un'accozzaglia, un caravanserraglio, perché altrimenti si vincono le elezioni e poi ci si scioglie come neve al sole".
Il presidente del Movimento 5 stelle prosegue: "Bisogna costruire un progetto e vedere poi se allargare a chi e come, ma con garanzie e paletti se si dovesse arrivare ad allargare. La foto di oggi ci dice che in questo momento il progetto è in mano a forze che si sono predisposte a lavorare insieme. Tutto quello che verrà non lo do per scontato, sarò il primo a pormi il problema della durata e della stabilità del governo".
In serata sui social interviene anche il leader di Italia Viva, Matteo Renzi: "Per tutto il pomeriggio i giornalisti ci hanno chiamato chiedendo se siamo arrabbiati perché non siamo nella foto di Schlein, Bonelli, Conte, Fratoianni – scrive -. E perché dovremmo essere arrabbiati? Non siamo in quella foto perché non facciamo parte di questo gruppo di sinistra-sinistra che ha un consenso importante nel Paese, ma insufficiente a vincere e insufficiente a governare”.
L’ex premier continua: “Non abbiamo le stesse idee dei protagonisti di questa foto su molti temi: dal garantismo alla crescita economica, dall'energia all'Europa. Loro vogliono costituire un nucleo di sinistra-sinistra stretto nella coalizione e hanno tutto il diritto di farlo. Noi siamo un'altra cosa e pensiamo che senza una componente riformista la sinistra non vincerà mai".
"Però - aggiunge - davanti al governo Meloni-Salvini-Vannacci pensiamo che sia giusto costruire un'alleanza programmatica. Ci proveremo, fino alla fine. Non saremo mai come i protagonisti di questa foto ma possiamo fare un accordo sui contenuti per evitare che rivinca la peggiore destra che l'Italia abbia mai avuto. A noi non preoccupa questa foto: preoccupa la foto di un sovranista al Quirinale. Perché noi siamo quelli che hanno eletto Sergio Mattarella, non un sovranista: noi abbiamo combattuto la destra populista, non ci abbiamo fatto un governo insieme".
Renzi ricorda: "Il centrosinistra ha perso nel 2022 perché si è diviso. Se nel 2027 sarà unito, vinceremo; altrimenti tornerà al potere la destra. C'è una richiesta di unità del popolo del centrosinistra che noi non lasceremo cadere nel vuoto. Se qualcuno vorrà rompere, si assumerà la responsabilità di spiegarlo agli elettori: nel frattempo ci troverete in campagna elettorale a spiegare perché un'alternativa a Meloni-Salvini-Vannacci è possibile. E anche necessaria".