✕

Meloni e il chiarimento con Trump. Il colloquio rubato: sempre stati amici, lui: mi hai abbandonato

Donald Trump e Giorgia Meloni al G7 di Evian 

Ascolta l'audio

Lo scambio di battute immortalato dalle telecamere. L’incontro tra i due al G7 di Francia dopo mesi di gelo e lunghi silenzi
2 minuti di lettura

EVIAN-LES-BAINES - Le telecamere catturano la voce, non il volto. “Siete tornati amici!”, si sente. È presumibilmente Antonio Costa, mentre sposta con un braccio Giorgia Meloni verso Donald Trump. “We’ve always been friends”, lo corregge la premier, “siamo sempre stati amici”. Al che, il presidente americano sembra sussurrare un “sono stato abbandonato”, un po’ sornione e un po’ come fosse un sodale risentito, mentre Friedrich Merz scuote la testa verso il collega birichino. E la presidente del Consiglio, ancora più sorridente: “Non è così…”. Il tycoon parla ancora, la situazione torna seria e Meloni annuisce, facendo anche l’occhiolino: “Ok!”.

Meloni avvicina Trump al G7, lo scambio catturato dalle telecamere: "Siamo sempre stati amici"

A descrivere quanto complesso sia diventato il rapporto di Giorgia Meloni con Donald Trump – sempre in bilico tra la necessità politica…

EVIAN-LES-BAINES - Le telecamere catturano la voce, non il volto. “Siete tornati amici!”, si sente. È presumibilmente Antonio Costa, mentre sposta con un braccio Giorgia Meloni verso Donald Trump. “We’ve always been friends”, lo corregge la premier, “siamo sempre stati amici”. Al che, il presidente americano sembra sussurrare un “sono stato abbandonato”, un po’ sornione e un po’ come fosse un sodale risentito, mentre Friedrich Merz scuote la testa verso il collega birichino. E la presidente del Consiglio, ancora più sorridente: “Non è così…”. Il tycoon parla ancora, la situazione torna seria e Meloni annuisce, facendo anche l’occhiolino: “Ok!”.

Meloni avvicina Trump al G7, lo scambio catturato dalle telecamere: "Siamo sempre stati amici"

A descrivere quanto complesso sia diventato il rapporto di Giorgia Meloni con Donald Trump – sempre in bilico tra la necessità politica della premier di ricucire con la Casa Bianca e il timore di ritrovarsi di nuovo schiacciata su un leader divisivo e osteggiato dall’opinione pubblica europea e italiana - ci pensa la storia delle ultime ore. La presidente del Consiglio, dopo mesi di gelo e lunghi silenzi, incrocia finalmente il tycoon a margine del G7 di Francia. Accade ieri pomeriggio, dopo il saluto con cui Emmanuel Macron accoglie i Sette a Evian: la premier e il presidente Usa si presentano in sequenza, si ritrovano e hanno modo di scambiare qualche battuta. La scena continua nel corso della cena inaugurale. Ancora, riferiscono diverse fonti, scambi di battute e qualche risata.

G7 a Evian, le news

Stamane i giornali in edicola riferivano il senso di questo ritrovarsi: battute, appunto, disgelo, clima leggero e conviviale. Quindi, il video in cui la premier ribadisce l’amicizia con il tycoon.

Il problema è che per la presidente del Consiglio lo scontro con Trump non può neanche essere derubricato così, senza sostanza politica, senza passaggi formali, senza la dignità di un chiarimento. Troppo serie le accuse ricevute, sarebbe un segnale di debolezza. Ed è per questo che il messaggio veicolato assume una forma diversa. I due leader, fanno sapere ora fonti diplomatiche, si sono chiariti. Niente “battute o scherzi”, anzi: hanno piuttosto avviato un “chiarimento”, dopo il franco confronto delle ultime settimane e le accuse durissime rivolte dal tycoon alla presidente del Consiglio. I due avrebbero dunque concordato sulla necessaria “unità dell’Occidente” in una fase in cui non sono sostenibili divisioni per fronteggiare le gravi crisi in corso.

Il “chiarimento” proseguirà nelle prossime ore, fanno sapere gli italiani. I due si parleranno ancora e probabilmente avranno anche un faccia a faccia più strutturato per “approfondire” ancora le questioni più rilevanti e affrontare i nodi su cui si è generato lo scontro.

Alla Casa Bianca, Meloni continua intanto a garantire – nell’ambito dello sforzo dei G7 – aiuti all’Ucraina sul fronte delle infrastrutture energetiche. E insiste nella necessità di rafforzare se possibile la pressione su Mosca per costringerla a sedere al tavolo negoziale. I bombardamenti di due notti fa su Kiev dimostrano che Vladimir Putin non mostra questo interesse, al momento. Di mediatore europeo per trattare con il Cremlino, invece, non si sarebbe discusso nel dettaglio nel corso della prima mattinata di lavori del summit: è un dossier che sarà invece centrale durante il Consiglio europeo che si aprirà giovedì, al termine del G7 francese.

Leggi i commenti