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Fazzolari: “Il delirio di Trump rovina rapporti con Ue”. Schlein e Conte: “Inaccettabile”

(ansa)

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Le reazioni del mondo politico alle dichiarazioni del presidente americano a La7
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Dopo il nuovo attacco di Donald Trump a Giorgia Meloni riguardo al loro incontro al G7 di Evian: "Mi ha implorato di fare una foto con lei, mi ha fatto pena”, arrivano le reazioni del mondo politico.

Per il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giovanbattista Fazzolari “i deliri di Trump su Giorgia Meloni sono solo l'ultimo episodio di attacchi e insulti rivolti ai leader europei. Non si capisce se per volontà o per inettitudine sta rovinando gli storici rapporti tra Stati Uniti ed Europa. Con le sue uscite inopportune è riuscito nel non facile intento di rendere gli Usa invisi all'intero continente europeo, danneggiando non solo l'Europa ma soprattutto gli Stati Uniti".

Interviene su X il ministro della Difesa, Guido Crosetto che scrive: “Non posso immaginare Giorgia Meloni chiedere una fotografia a nessuno, nemmeno sotto minaccia. Posso invece immaginare quanto le sia costato mettere da parte ciò che Trump aveva detto settimane fa, per fare l'interesse dell'Italia, dell'Eur…

Dopo il nuovo attacco di Donald Trump a Giorgia Meloni riguardo al loro incontro al G7 di Evian: "Mi ha implorato di fare una foto con lei, mi ha fatto pena”, arrivano le reazioni del mondo politico.

Per il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giovanbattista Fazzolari “i deliri di Trump su Giorgia Meloni sono solo l'ultimo episodio di attacchi e insulti rivolti ai leader europei. Non si capisce se per volontà o per inettitudine sta rovinando gli storici rapporti tra Stati Uniti ed Europa. Con le sue uscite inopportune è riuscito nel non facile intento di rendere gli Usa invisi all'intero continente europeo, danneggiando non solo l'Europa ma soprattutto gli Stati Uniti".

Interviene su X il ministro della Difesa, Guido Crosetto che scrive: “Non posso immaginare Giorgia Meloni chiedere una fotografia a nessuno, nemmeno sotto minaccia. Posso invece immaginare quanto le sia costato mettere da parte ciò che Trump aveva detto settimane fa, per fare l'interesse dell'Italia, dell'Europa e dell'Occidente”. Mentre secondo il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, “migliaia di croci di ragazzi americani, morti per liberarci dalla dittatura nazifascista, non meritavano una lesione così dolorosa dei nostri rapporti fraterni".

Dopo le parole di Trump, poi, il ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani ha deciso di annullare il viaggio negli Stati Uniti previsto per il 21 e il 22 giugno: "Le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti sono state molto gravi e offensive nei confronti del presidente del Consiglio ed è per questo che ho scelto di annullare la mia visita negli Usa prevista per domenica e lunedì. Nessuno può offendere l'Italia come fatto dagli Usa".

Anche l’altro vicepremier, Matteo Salvini, critica il presidente americano su X: "Con tutti i fronti di guerra ancora aperti nel mondo, speriamo per poco, non è accettabile polemizzare con alleati e amici che si sono sempre dimostrati affidabili. L'Italia e il suo governo non implorano nessuno". E aggiunge: "Chi attacca Giorgia Meloni, attacca tutti noi".

Le parole di Trump, per il presidente del Senato Ignazio La Russa sono “chiaramente false” e rappresentano “un evidente tentativo di vendicarsi della premier italiana per il suo non essersi piegata ai voleri del tycoon. Conoscendola molto bene, posso scommettere di mangiare un pollo vivo piuttosto che credere che Giorgia Meloni supplichi qualcuno. Fa pena chi lo sostiene".

Anche il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, esprime la sua solidarietà alla premier: “Le parole pronunciate nei suoi confronti non contribuiscono certamente a rafforzare quel clima di rispetto fondamentale nei rapporti tra Paesi amici e alleati”.

Dall’opposizione, il leader di Azione, Carlo Calenda, difende la premier: "Trump è un mentitore seriale nonché un bullo da operetta. Personalmente non credo affatto che Giorgia Meloni abbia implorato alcunché. In ogni caso questi insulti vanno respinti in quanto ledono l'onore della Nazione".

"Gli attacchi di Trump alla presidente del Consiglio Meloni, sono inaccettabili e da respingere con forza. Noi non accettiamo insulti rivolti al Governo del nostro Paese e continuiamo a difendere le istituzioni italiane. Ci aspettiamo però che cominci a farlo di più la destra di questo Paese e capisca quanto è stato sbagliato l'atteggiamento remissivo nei confronti di Trump" Così la segretaria Pd Elly Schlein.

Secondo il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte “l'Italia non merita di ritrovarsi così platealmente mortificata. Lo dico da cittadino italiano prima che da politico. È del tutto inaccettabile, poi, che un nostro alleato si permetta di parlare in questo modo dei nostri vertici istituzionali”. E fa un auspicio: “Spero solo che si apra una riflessione per trarre insegnamento da quanto accaduto. La firma di tutto quel che ci viene richiesto, la rincorsa a foto, a prefazioni di libri non può prevalere mai sul nostro interesse nazionale. Dobbiamo rimboccarci le maniche per il nostro Paese, che deve difendere la sua dignità, la sua credibilità, la sua grandezza".

Duro Angelo Bonelli di Avs: "La dichiarazione di Donald Trump è la diretta conseguenza della politica di subalternità con cui Giorgia Meloni ha costruito il rapporto col presidente degli Stati Uniti. Al posto di Giorgia Meloni mi vergognerei così tanto che mi porrei il problema di farmi da parte. Perché dopo questa figuraccia e aver fatto perdere la dignità all'Italia e agli italiani”.

Dal Pd, il senatore Filippo Sensi commenta: "Solidarietà a Giorgia Meloni per le parole inqualificabili di Trump. Nessuno può permettersi questo tono arrogante con chi guida il governo italiano. Tutto mi separa da Meloni e dalla destra, che millantava di fare da ponte. Ma nessuno può trattare l'Italia in questo modo".

Ancora per Avs, Nicola Fratoianni dice: "Non so se essere più preoccupato per un Trump ormai senza freni, e il problema è che fa il presidente degli Stati Uniti, o per la credibilità pari a zero di Meloni a livello internazionale, e il problema è che fa la Presidente del Consiglio dei ministri del nostro Paese”.

Matteo Renzi stigmatizza le parole di Trump definendole “orripilanti, come sempre”. E aggiunge: “Finalmente se ne è accorta anche la presidente Meloni: buongiorno Giorgia, ben svegliata. Cara presidente, hai finalmente capito che allearsi con quella gente lì significa essere contro l'Italia? Ora basta cappellini Maga e basta ponti con Trump: l'Italia merita una classe dirigente che si faccia rispettare nel mondo".

A difesa della premier si esprime Maurizio Lupi, leader di Noi moderati: "Le parole di Trump sono ingiustificate e inaccettabili. E si commentano da sole: L'Italia non elemosina nulla e il nostro capo del governo è riconosciuto e stimato in tutto il mondo, come il Paese che rappresenta. D'altronde conosciamo bene Trump, lo stesso che dice di aver fatto eleggere Papa Leone XIV”.

Interviene anche il leader di Futuro nazionale Roberto Vannacci: “L'Italia non può diventare terreno di scontro per calcoli di parte o convenienze politiche del momento. Non condivido chi, per attaccare Giorgia Meloni o il suo governo, finisce per gettare fango sul presidente del Consiglio italiano e, con esso, sull'immagine della nostra Nazione”.

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