Trump insiste: “Meloni in calo, vuole tornare amica: no”. La replica: “Mia popolarità non affar tuo”
di Valeria Forgnone , Stefano BaldoliniUn altro pesante affondo e una nuova, puntuta replica. Non sono passate neanche 24 ore e Donald Trump su Truth posta il terzo messaggio contro la premier Giorgia Meloni. "Sta andando male in Italia in termini di popolarità”, insinua il presidente Usa, e ora “vuole tornare a essere amica per far risalire i suoi 'numeri'. No grazie!!!”. Un messaggio durissimo, in favor di social, cui la presidente del Consiglio sceglie di rispondere, ma per l’ultima volta – assicura – perché lo “spettacolo” che va avanti da ventiquattro ore “non è all’altezza” del compito di due leader occidentali. “Essere suo amico non ha certo aiutato – scrive in inglese Meloni, perché il messaggio arrivi diretto – né dipende dal mio rapporto con lei. In ogni caso la mia popolarità non la riguarda. Le suggerisco di concentrarsi sulla sua”.
L’attacco di Trump
Meloni “ha chiesto, ripetutamente, di fare una foto con me – insiste il presidente Usa – durante il vertice del G7 in Francia. Sta andando male in Italia in termi…
Un altro pesante affondo e una nuova, puntuta replica. Non sono passate neanche 24 ore e Donald Trump su Truth posta il terzo messaggio contro la premier Giorgia Meloni. "Sta andando male in Italia in termini di popolarità”, insinua il presidente Usa, e ora “vuole tornare a essere amica per far risalire i suoi 'numeri'. No grazie!!!”. Un messaggio durissimo, in favor di social, cui la presidente del Consiglio sceglie di rispondere, ma per l’ultima volta – assicura – perché lo “spettacolo” che va avanti da ventiquattro ore “non è all’altezza” del compito di due leader occidentali. “Essere suo amico non ha certo aiutato – scrive in inglese Meloni, perché il messaggio arrivi diretto – né dipende dal mio rapporto con lei. In ogni caso la mia popolarità non la riguarda. Le suggerisco di concentrarsi sulla sua”.
L’attacco di Trump
Meloni “ha chiesto, ripetutamente, di fare una foto con me – insiste il presidente Usa – durante il vertice del G7 in Francia. Sta andando male in Italia in termini di popolarità, forse perché ha rifiutato gli Stati Uniti d'America un Paese che davvero ama e protegge l'Italia quando si è trattato di impedire all'Iran di ottenere o sviluppare un'arma nucleare (ma anche la Nato ha fatto lo stesso!). Non ci ha neppure permesso di utilizzare le piste o le basi aeree italiane, creando un grande problema logistico, e questo nonostante il fatto che gli Stati Uniti contribuiscano con centinaia di miliardi di dollari all'anno per proteggere l'Italia e gli altri cosiddetti alleati della Nato", aggiunge. Poi colpisce: "Ora, dopo che gli Stati Uniti hanno sconfitto militarmente l'Iran, vuole tornare a essere amica per far risalire i suoi 'numeri'. No grazie!!!", conclude così Trump il suo messaggio.
La replica di Meloni
A stretto giro arriva la risposta di Meloni, che ribatte con un post sui social, scritto in inglese: “Presidente Trump, questi attacchi costanti e non provocati sono insensati. Quanto alla mia popolarità, essere suo amico non ha certo aiutato, né dipende dal mio rapporto con lei. La mia popolarità dipende dalla mia capacità di difendere gli interessi nazionali dell'Italia, ed è esattamente quello che ho sempre fatto. E’ quello che ho fatto anche per le basi militari americane in Italia. Il loro utilizzo è regolato da accordi che abbiamo sempre rispettato e che non potranno essere violati finché sarò primo ministro. L’Italia resta una nazione sovrana. In ogni caso la mia popolarità non la riguarda. Le suggerisco di concentrarsi sulla sua”. Al post su Instagram la presidente del Consiglio allega una precisazione: ecco “la mia risposta all’ultimo post di Donald Trump che mi riguarda. Ma non tornerò sull’argomento, perché credo ancora nell’unità dell’Occidente e non credo che questo sia uno spettacolo all’altezza del nostro compito”.
Attaccano le opposizioni. Il Partito democratico chiede “che la politica estera del Paese esca dai social”, mentre per il M5S “Italia mai così umiliata”. "Litigi da asilo", commenta il leader di Italia Viva Renzi. “Solo ora Meloni si è accorta che cos'è Trump”, sottolinea Avs.
La tensione è sempre più alta. “Non credo finisca qui” aveva detto ieri Meloni uscendo dall’Europa Building, quartier generale del consiglio brussellese riferendosi al nuovo attacco di Trump nei suoi confronti. E così è stato. Quando in America sono le 8 di mattina (le 14 italiane), ecco un altro strappo politico e personale. Prima il gelo per le critiche sul Papa e le basi Usa, poi la derisione dopo l’incontro al G7 a Evian, in Francia, (“Mi ha implorato di fare una foto insieme, mi ha fatto pena”) con l’immediata replica tramite video di Meloni. Ora l’attacco sul suo social network e la risposta della leader italiana.
Una curiosità: Trump attacca la premier sbagliando a scrivere – in un primo momento – il suo nome: Gigiorgia. In ogni caso esclude in maniera definitiva di voler ricucire un rapporto con Meloni con un secco: “no grazie”.
Provenzano (Pd): “Politica estera Italia esca dai social”
"Non abbiamo fatto mancare la nostra solidarietà alla presidente del Consiglio quando ha subito attacchi inaccettabili alla sua funzione". Così il responsabile Esteri del Pd Peppe Provenzano che aggiunge: “Abbiamo sempre chiesto alla premier di manifestare una totale alterità rispetto a Trump” ma “non averlo fatto in tempo, aver a lungo inseguito il trumpismo, rappresenta un grave fallimento”. Ora dunque, “questa alterità andrebbe riaffermata anche nella comunicazione pubblica, a salvaguardia delle istituzioni. Sarebbe bene che la nostra politica estera uscisse il prima possibile dai botta e risposta sui social, da questa grave situazione di imbarazzo del Paese, e tornasse alla serietà del tempo che viviamo e delle risposte necessarie", conclude.
M5S: “Italia ma così umiliata”
"Il governo in Italia perde il referendum e in sede internazionale è considerato penoso. L'Italia non è mai stata così umiliata come da quando a guidarla ci sono i sovranisti della mutua. E' caduta la maschera, e a Fratelli d'Italia questo fa malissimo". Così il capogruppo M5s al Senato, Luca Pirondini. Rincara la dose Riccardo Ricciardi, capogruppo del Movimento alla Camera: "Quanto sta accadendo, le parole del presidente Usa, sono frutto del servilismo mostrato in questi anni. Di chi ha avuto un atteggiamento di sudditanza verso Trump e Netanyahu al punto da fargli credere di poter umiliare il nostro Paese ogni volta che vogliono. FdI la smetta di guardarsi attorno alla ricerca di appigli: l'artefice di questo 'capolavoro' politico è una sola, ed è Giorgia Meloni".
Fratoianni (Avs): "Solo ora Meloni si è accorta che cos'è Trump”
"Il rapporto tra Meloni e Trump era cambiato in questi mesi? No, non direi. La cosa che colpisce però è che Meloni si è accorta solo ora che cos'è Donald Trump perché quello che succede, al netto della sgradevolezza e della volgarità dell'espressioni del presidente Usa, non è certo una novità". Lo afferma Nicola Fratoianni di Avs dai microfoni di Skytg24.
Sempre dal fronte dei rossoverdi interviene anche Angelo Bonelli: “Il messaggio a Trump sarebbe rivedere 5% Pil per armi, dire sì a webtax e uscire dal Board of peace”
Renzi, litigi da asilo. Bello quando G7 faceva politica
"Bei tempi quando il G7 ospitava discussioni politiche e non litigi da asilo". Lo scrive sui social il leader di Italia Viva Matteo Renzi. Per Riccardo Magi di Più Europa, “Meloni paga appiattimento su Trump”. Cosa aspetta la premier “a dirsi pro Ue?”, aggiunge.