Furia Trump contro Meloni: “Mi fa pena, voleva foto con me”. La premier: “Allibita, mai implorato”
di Concetto VecchioDonald Trump e Giorgia Meloni
ROMA – «Mi ha implorato di fare una foto con lei. L’avrei anche non fatta, ma mi ha fatto pena». Donald Trump seppellisce così, in un’intervista telefonica esclusiva a L’Aria che tira, il programma di David Parenzo su La7, l’amicizia con Giorgia Meloni. «Dichiarazioni totalmente inventate», reagisce subito la premier. Poco dopo Sergio Mattarella la chiama per esprimerle la solidarietà del Paese. Un caso enorme.
I fatti. Sono le 18,30 di giovedì a Washington, mezzanotte e mezza in Italia. Il giornalista Daniele Compatangelo, accreditato alla Casa Bianca, chiama Trump per chiedergli un chiarimento su Ucraina e Libano. Ma Trump non ha molta voglia di parlarne. Gli preme dire la sua su Meloni.
«Come sta il suo primo ministro? Come sta?», chiede a sorpresa.
«Beh, vi siete appena incontrati al G7? Cosa ne pensa? Cosa pensa della conversazione che avete avuto seduti su quel piccolo divano?».
«Cosa ha detto quando mi ha incontrato?», insiste il presidente.
«Immagino fosse felice incontrarla e…
ROMA – «Mi ha implorato di fare una foto con lei. L’avrei anche non fatta, ma mi ha fatto pena». Donald Trump seppellisce così, in un’intervista telefonica esclusiva a L’Aria che tira, il programma di David Parenzo su La7, l’amicizia con Giorgia Meloni. «Dichiarazioni totalmente inventate», reagisce subito la premier. Poco dopo Sergio Mattarella la chiama per esprimerle la solidarietà del Paese. Un caso enorme.
I fatti. Sono le 18,30 di giovedì a Washington, mezzanotte e mezza in Italia. Il giornalista Daniele Compatangelo, accreditato alla Casa Bianca, chiama Trump per chiedergli un chiarimento su Ucraina e Libano. Ma Trump non ha molta voglia di parlarne. Gli preme dire la sua su Meloni.
«Come sta il suo primo ministro? Come sta?», chiede a sorpresa.
«Beh, vi siete appena incontrati al G7? Cosa ne pensa? Cosa pensa della conversazione che avete avuto seduti su quel piccolo divano?».
«Cosa ha detto quando mi ha incontrato?», insiste il presidente.
«Immagino fosse felice incontrarla e di avere un amico come lei».
«Probabilmente è contenta che io le abbia parlato! Non ero obbligato a parlarle!», insiste Trump.
«Mi parli di quell’incontro», chiede il giornalista.
«Non so cosa dirle», ribatte il presidente Usa. «Mi ha implorato di fare una foto con lei! Voleva una foto con me così tanto. L’avrei anche non fatta, ma mi ha fatto pena!»
L’incontro a cui fa riferimento è avvenuto l’altro giorno sul divanetto del resort di Evian, in Francia, alla fine del vertice G7. Immortalato in un breve video, a testimonianza della ritrovata sintonia tra Trump e Meloni, dopo le polemiche sull’uso delle basi per Hormuz e sul Papa, è stato poi diffuso dallo staff di palazzo Chigi. Vedete, Donald e Giorgia hanno fatto la pace. Ma è, si scopre ora, la convinzione di Meloni. Non di Trump.
La 7 trasmette lo scoop alle 11. Tempo un’ora e Giorgia Meloni reagisce con un video rabbioso di 32 secondi: «Sono allibita. Non so perché il presidente degli Stati Uniti si comporti così con i propri alleati. Posso solo dire che dispiace che non abbia la stessa determinazione con i nemici dell’Occidente, con i nemici degli Stati Uniti, con leadership con le quali invece si dimostra molto più accondiscendente. Però una cosa se la deve ricordare: io e l’Italia non imploriamo mai».
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani annulla la visita negli Stati Uniti prevista per il 21 e 22 giugno. Doveva andarci anche il governatore lombardo Attilio Fontana: annulla anche lui. A Miami è in programma un business forum con molte aziende italiane. Confindustria annuncia che non vi parteciperà più. A sera la Farnesina annullerà il meeting.
Alle 13,30 Mattarella chiama Meloni. È una breve telefonata, cordialissima. Il presidente è rimasto molto colpito dalle parole del presidente Usa ed esprime la sua vicinanza alla premier. Non è la prima volta che succede. In mattinata al Quirinale aveva ricevuto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, facendo così scudo al governo dopo le mire della Lega, che vorrebbe riportare al Viminale Matteo Salvini.
Il video diffuso da La 7 non è l’originale, in inglese. Lo reclama il senatore della Lega, Claudio Borghi. Perché non viene reso pubblico? «Ci sono ordini non scritti da parte della Casa Bianca che chiedono che queste telefonate non vengano diffuse con audio originale, ma siano semplicemente trascritte o venga raccontato quello che ha detto privatamente in una telefonata il presidente: è un nuovo modo di comunicare che ha scelto la Casa Bianca e lo fanno con alcuni giornalisti», spiega Compatangelo.
Passano le ore. La vicenda è un caso internazionale. Alle 19 interviene ancora Trump. Non ricuce. «Meloni era una grande sostenitrice. Ma non la voglio come fan, perché non c’era, né lei né la Nato , quando si trattava della questione dello Stretto», confida alla Nbc.