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Il ritrovato fascino del bosco i toscani tornano a vivere nei Comuni con le foreste

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Nel 2025 in vari paesi e città c’è stato un aumento della popolazione. Nonostante i problemi: a Sambuca manca il medico da 1.370 giorni
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La Toscana è la terza regione più boscosa d’Italia. A rivelarlo è il primo rapporto “Foreste in comune”, indagine socio economica sul patrimonio forestale dei Comuni italiani che racconta come boschi e foreste coprano il 51,99% del territorio (indice di boscosità), dietro solo a Trentino (54,72%) e Liguria (72,07%). Il rapporto è stato stilato con Uncem e Legambiente da Pefc Italia, l’organo di governo nazionale del sistema di certificazione PEFC (Programme for Endorsement of Forest Certification schemes). Per la prima volta mette insieme i dati sulle foreste di tutti i Comuni italiani e prova a dimostrare che il bosco non è più sinonimo di marginalità ma un fattore di attrazione per persone e capitali da meritare maggiore considerazione politica. D’altronde, spiega il rapporto, non può che essere così visto che la superficie forestale italiana ha superato già da qualche anno quella a destinazione agricola.

I tre Comuni toscani

Al netto dell’inverno demografico dunque, sostiene il ra…

La Toscana è la terza regione più boscosa d’Italia. A rivelarlo è il primo rapporto “Foreste in comune”, indagine socio economica sul patrimonio forestale dei Comuni italiani che racconta come boschi e foreste coprano il 51,99% del territorio (indice di boscosità), dietro solo a Trentino (54,72%) e Liguria (72,07%). Il rapporto è stato stilato con Uncem e Legambiente da Pefc Italia, l’organo di governo nazionale del sistema di certificazione PEFC (Programme for Endorsement of Forest Certification schemes). Per la prima volta mette insieme i dati sulle foreste di tutti i Comuni italiani e prova a dimostrare che il bosco non è più sinonimo di marginalità ma un fattore di attrazione per persone e capitali da meritare maggiore considerazione politica. D’altronde, spiega il rapporto, non può che essere così visto che la superficie forestale italiana ha superato già da qualche anno quella a destinazione agricola.

I tre Comuni toscani

Al netto dell’inverno demografico dunque, sostiene il rapporto, dove c’è un bosco c’è movimento di persone: succede anche in Toscana. Tra i 10 Comuni italiani con la superficie forestale più ampia messi in fila da “Foreste in comune”, 3 sono toscani e se il loro saldo naturale rimane negativo, quello migratorio non lo è affatto: Massa Marittima ha chiuso il 2025 con 111 residenti in più, Arezzo con 413 e Firenzuola con poco più di 70 nuovi abitanti. Si tratta soprattutto di Comuni montani, "che rappresentano il 47,8% della superficie nazionale, ospitano il 13,5% della popolazione e concentrano il 75,7% della superficie forestale” italiana, spiega il report. Questi Comuni “verdi” si portano dietro ognuno le proprie problematiche, siano esse demografiche, infrastrutturali o legate all’assenza di servizi essenziali.

Il caso Sambuca Pistoiese

Ne è un esempio Sambuca Pistoiese, il Comune con il più alto rapporto tra superficie forestale rispetto a quella comunale (quasi 96%) in Toscana. Nemmeno 1.500 abitanti sparsi in più frazioni sulla Montagna Pistoiese, ha chiuso il 2025 con un saldo demografico positivo nonostante le difficoltà sociosanitarie con cui deve fare i conti da anni. A Sambuca Pistoiese il medico di famiglia manca infatti da più di 1.370 giorni e proprio ieri il sindaco Marco Breschi ha inaugurato un’insegna luminosa, installata sulla facciata del Comune, che tiene il conto dei giorni che passano e annunciato che una volta raggiunti i 1.500 organizzerà una grande festa pubblica alla quale inviterà il presidente della Regione Eugenio Giani e l’assessora alla sanità Monia Monni.

I più boscosi

Oltre a Sambuca Pistoiese, tra i 273 Comuni toscani solo altri 4 superano la soglia del 90% di territorio comunale ricoperto da boschi e foreste. Sono Villa Basilica (Lucca, 94,23%), Fabbriche di Vergemoli (Lucca, 93,51%), Cantagallo (Prato 92,49%) e San Godenzo (Firenze 92,31%), il Comune più boscoso della provincia seguito da Londa, Palazzuolo sul Senio e Marradi. All’opposto, invece, in quei comuni cioè in cui l’indice di boscosità non arriva al 20%, che in Italia sono la maggior parte e ospitano due terzi dell’intera popolazione, ci sono altre sorprese. Tra i capoluoghi Arezzo è quello con la superficie forestale maggiore ma il suo indice di boscosità non va oltre il 50%, cosa che invece fa Pistoia (58,23%). Più di 50 punti percentuali in più rispetto a Firenze, il capoluogo con meno superficie forestale in Toscana (7,80%). E non finisce qui, come si può immaginare ci sono dei Comuni in cui boschi e foreste in pratica non esistono o quasi. Si tratta di Comuni piccoli come Chiesina Uzzanese (0,16%) o Ponte Buggianese (0,27%), entrambi nel pistoiese, ma anche di realtà ben più grandi e strutturate come Cascina (Pisa, 0,97%) e Campi Bisenzio (Firenze, 1,20%). Capraia fa registrare una superficie forestale pari allo zero.

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