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Crosetto: “Legame con Usa è solidissimo, non ho capito atteggiamento di Trump”

Il ministro della Difesa Guido Crosetto 
Il ministro della Difesa interviene dopo lo scontro tra il presidente degli Stati Uniti e la premier Meloni. Sui tagli ai fondi militari: “Con Giorgetti rapporto fantastico”
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Anche il ministro della Difesa Guido Crosetto interviene sullo scontro tra Donald Trump e Giorgia Meloni.

"Il legame nostro con gli Stati Uniti non dipende dai governi, dai presidenti del Consiglio, è profondo e solidissimo”, dice nel corso della trasmissione 'Caffè della domenica' su Radio 24. “L'atteggiamento di Trump di questi giorni non l'ho capito – prosegue – anche perché mi sembrava da ciò che avevo visto in televisione che non ci fosse alcun problema nei rapporti con l'Italia".

"I rapporti che ho con gli Stati Uniti, anche in queste ore, sono sempre assolutamente normali e non sono cambiati, non sono mutati, compreso quelli con l'ambasciatore americano in Italia con cui i rapporti sono ottimi e penso sia anche lui in grande difficoltà in questi giorni", ha aggiunto.

Crosetto, che qualche giorno prima dell’escalation verbale del tycoon era a Washington dal segretario alla Guerra Usa Hegseth per discutere anche di spese militari Nato, è tornato sul suo rapporto con il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, che ha definito “fantastico, sincero, amichevole”. “Io e Giorgetti non solo andiamo d'accordo, ma io capisco il suo lavoro e lui il mio, ma siamo anche amici, ci rispettiamo”, ha aggiunto. Sull’utilizzo dei soldi del Safe (Security Action for Europe), Crosetto aveva detto di essere “un umile utilizzatore dei fondi che mi mette a disposizione il Parlamento e, prima ancora, di quelli che mette il ministro dell’Economia”.

Antonio Tajani, titolare della Farnesina, prova a stemperare i toni "malgrado le incomprensibili dichiarazioni del presidente Trump", e sottolinea che "le relazioni tra Italia e Stati Uniti sono solide e resteranno solide perché sono relazioni storiche". "Siamo stati amici degli Stati Uniti, abbiamo collaborato con gli Stati Uniti con tutti i presidenti e vogliamo ora far sì che tutti i dossier possano procedere e possano rinforzare le relazioni tra Roma e Washington - aggiunge - Servono sempre buon senso, moderazione, prudenza. Sempre schiena dritta, rispondendo quando le accuse sono infondate ma guardando sempre a una stella polare, la nostra politica estera che è la relazione transatlantica e la difesa dell'Occidente".

Anche l'altro vicepremier, Matteo Salvini, sottolinea che "è fondamentale non confondere gli screzi a livello di vertici, con i rapporti fondamentali fra Italia e Stati Uniti, rapporti commerciali di amicizia di collaborazione". "Il problema non sono l'Italia e gli Stati Uniti - aggiunge il leader della Lega -, ma sono i Paesi non democratici e sono i paesi comandati da estremisti islamici che non sono né l'Italia negli Stati Uniti, quindi mi auguro che si chiuda in fretta questa parentesi di incomprensione e si torni a lavorare insieme. C'è sempre una via di uscita".


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