✕

Macron-Meloni, vertice ad Antibes: “Francia e Italia partner indispensabili. Coalizione in Libano”

(afp)
In Costa Azzurra il primo bilaterale tra i due governi. La premier: “Mai partecipato al conflitto in Iran”
2 minuti di lettura

"Francia e Italia sono partner naturali e indispensabili" e "vogliamo proiettare il nostra relazione verso il futuro con obiettivi chiari". Lo ha dichiarato il presidente francese Emmanuel Macron in conferenza stampa con Giorgia Meloni al vertice Italia-Francia di Antibes. È il primo bilaterale tra i due governi ed è ospitato in Costa Azzurra. "Senza Italia e Francia l'Europa e l'Occidente non sarebbero quello che sono: siamo due grandi nazioni con interessi convergenti", ha detto la premier italiana.

"Per il Libano, la Francia e l'Italia hanno un ruolo particolare perché entrambe contribuiscono all'Unifil e insieme vogliamo lanciare una coalizione su un meccanismo post Unifil, naturalmente in collaborazione con l'Unione Europea e le Nazioni Unite, per rafforzare la sovranità in Libano e evitare che il suo territorio diventi il punto di partenza una nuova escalation regionale. Da questo punto di vista, penso che la nostra collaborazione sia eccellente, speriamo potrà aprire una prospettiva in vista della fine del mandato dell'Unifil", ha annunciato il presidente francese. Dal canto suo, Meloni ha commentato: “Abbiamo deciso di lanciare una coalizione per il sostegno del Libano post-Unifil immaginando presto una conferenza internazionale".

Sui rapporti con il presidente Macron, Meloni ha spiegato: "Confesso che sono un po’ divertita di tutti i retroscena che si facevano sulle nostre relazioni, siamo due persone, diceva correttamente il presidente Macron, che difendono il loro interesse nazionale, ma che sanno lavorare insieme. Questo richiede chiaramente franchezza anche quando non si è d'accordo e ci sono state delle volte nelle quali non siamo stati d'accordo, e richiede capacità di cooperazione quando si è d'accordo. Ma richiede in ogni caso la possibilità e la capacità di parlarsi per capire ciascuno le ragioni dell'altro, è quello che abbiamo sempre fatto".

Rispondendo alle accuse dell’Iran, la presidente ha detto: "Io ho condiviso ogni parola che il ministro Crosetto ha detto tra ieri e oggi. Noi non abbiamo partecipato al conflitto in Iran. Del resto, se avessimo partecipato al conflitto in Iran non si spiegherebbe, diciamo, questa delusione che viene reiterata da parte del presidente americano molto spesso”. La premier ha aggiunto: “Noi abbiamo rispettato i nostri impegni cedendo le basi per attività che non erano cinetiche ma che erano di natura logistica e tecnica. E quando si sono prospettate delle richieste che esulavano da quel perimetro, noi non abbiamo concesso l'utilizzo, l'autorizzazione, come ripeto è ampiamente noto. Quindi il governo ha fatto esclusivamente quello che ha dichiarato Parlamento, come del resto lo stesso Mark Rutte ha confermato anche ieri dallo Studio ovale".

Sulle parole di Rutte rilasciate a Fox News, Meloni ha precisato: "Il segretario generale nella sua, diciamo così, entusiastica ricostruzione ha messo insieme cose che in realtà sono diverse tra loro, confondendo la tipologia dei voli autorizzati, e lui stesso poi ha corretto e puntualizzato". E ancora: "Non so dire, diciamo, questa semplicistica ricostruzione come sia emersa. È probabilmente un tentativo di preparare al meglio il prossimo vertice della Nato, ma in ogni caso credo che si debba essere prudenti quando si parla di queste materie".

Leggi i commenti