MILANO MARITTIMA - “Bisogna chiederlo a quelli che sono in fermento il motivo per cui un anno fa al congresso non si è fatto avanti nessuno. Salvini oggi (ieri, ndr) ha detto una cosa che è scritta nello Statuto: se è stato votato è previsto che sia segretario fino alla fine del mandato. Quindi ancora per tre anni. Io sto alla finestra a guardare…”. Gian Paolo Gobbo, 77 anni, volto storico della Liga Veneta, è stato due volte sindaco di Treviso, sottosegretario di Stato, europarlamentare e vicepresidente del Veneto.
Ha sentito? Salvini a Milano Marittima ha blindato la sua leadership alla guida del partito.
“Beh, e dove è la novità? Al congresso di Torino nessun altro si è candidato, Salvini era l’unico. Non ha senso stare a begare, dividersi. Dice che sarà segretario ancora per tre anni perché è previsto dallo statuto della Lega”.
Non è un leader in difficoltà?
“Non spetta a me dirlo. Queste dinamiche nella Lega le abbiamo già viste altre volte, è così dai tempi di Bossi, ci siamo ab…
MILANO MARITTIMA - “Bisogna chiederlo a quelli che sono in fermento il motivo per cui un anno fa al congresso non si è fatto avanti nessuno. Salvini oggi (ieri, ndr) ha detto una cosa che è scritta nello Statuto: se è stato votato è previsto che sia segretario fino alla fine del mandato. Quindi ancora per tre anni. Io sto alla finestra a guardare…”. Gian Paolo Gobbo, 77 anni, volto storico della Liga Veneta, è stato due volte sindaco di Treviso, sottosegretario di Stato, europarlamentare e vicepresidente del Veneto.
Ha sentito? Salvini a Milano Marittima ha blindato la sua leadership alla guida del partito.
“Beh, e dove è la novità? Al congresso di Torino nessun altro si è candidato, Salvini era l’unico. Non ha senso stare a begare, dividersi. Dice che sarà segretario ancora per tre anni perché è previsto dallo statuto della Lega”.
Non è un leader in difficoltà?
“Non spetta a me dirlo. Queste dinamiche nella Lega le abbiamo già viste altre volte, è così dai tempi di Bossi, ci siamo abituati. Ci sono situazioni che sembrano destabilizzare e poi arrivano altre situazioni che portano unità. È la nostra storia”.
Si parla tanto di Zaia e Fedriga come nuovi possibili volti. Che ne pensa?
“Chiedete a loro. Certamente Zaia è un bel nome, lo è da sempre, ma il punto non è questo”.
Qual è il punto, allora?
“Dove si vuole andare. Dove vuole andare la Lega . È questa l’unica cosa che conta”.
E dove deve andare la Lega?
“Anche qui è tutto scritto nello statuto. Autonomia e federalismo. Quella è la nostra ragione sociale, il nostro obiettivo da sempre. Purtroppo, pur essendo (stati) al governo per anni, anche se con percentuali quasi sempre minori, non siamo ancora riusciti a portare a casa l’obiettivo”.
Salvini ha rilanciato l’autonomia, forse per provare a rilanciare sé stesso. È così?
“Io non devo giudicare Salvini, ormai sono fuori da tutto. Sto alla finestra a guardare e vediamo che cosa succede. Certamente mi sono sempre battuto per autonomia e federalismo e ho apprezzato chi lo ha fatto”.
Secondo lei tra tre anni Salvini sarà ancora segretario della Lega, come dice?
“Vediamo. Ma non sono io la persona giusta a cui chiedere”.