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Trump, Markell: “Un attacco incomprensibile, Meloni è nostra alleata”

Jack Markell 

 

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L’ambasciatore americano dell’amministrazione Biden: “Non capisco cosa passi nella testa del presidente perché lei potrebbe davvero fare da tramite fra lui e i leader europei”
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«Ho conosciuto bene la premier Giorgia Meloni e ho lavorato con lei. È una leader con un talento incredibile, che dà molto valore alle relazioni fra gli Stati Uniti e l’Italia. Dovremmo trattarla come merita, non solo per la sua persona, ma per l’importanza che il rapporto tra i nostri Paesi ha per gli stessi interessi nazionali americani. Poi francamente non capisco bene cosa passi nella testa del presidente Trump, perché lei sarebbe nella posizione ideale per fare da ponte fra lui e gli altri europei». Il mondo deve essersi davvero rovesciato, se a prendere le difese del capo del governo di centrodestra deve intervenire l’ambasciatore americano dell’amministrazione Biden, Jack Markell, immediato predecessore dell’attuale inviato di Donald Trump Tilman Fertitta. E pensare che proprio Biden, quando Fratelli d’Italia aveva vinto le elezioni grazie a cui Meloni era entrata a Palazzo Chigi, aveva messo in guardia sui rischi con questo commento: “Guardate cosa è successo in Italia”. Poi p…

«Ho conosciuto bene la premier Giorgia Meloni e ho lavorato con lei. È una leader con un talento incredibile, che dà molto valore alle relazioni fra gli Stati Uniti e l’Italia. Dovremmo trattarla come merita, non solo per la sua persona, ma per l’importanza che il rapporto tra i nostri Paesi ha per gli stessi interessi nazionali americani. Poi francamente non capisco bene cosa passi nella testa del presidente Trump, perché lei sarebbe nella posizione ideale per fare da ponte fra lui e gli altri europei». Il mondo deve essersi davvero rovesciato, se a prendere le difese del capo del governo di centrodestra deve intervenire l’ambasciatore americano dell’amministrazione Biden, Jack Markell, immediato predecessore dell’attuale inviato di Donald Trump Tilman Fertitta. E pensare che proprio Biden, quando Fratelli d’Italia aveva vinto le elezioni grazie a cui Meloni era entrata a Palazzo Chigi, aveva messo in guardia sui rischi con questo commento: “Guardate cosa è successo in Italia”. Poi però i due leader di Washington e Roma avevano iniziato a lavorare insieme, anche grazie a Markell, superando le differenze ideologiche per sviluppare invece un rapporto pragmatico positivo, a partire dalla collaborazione per difendere l’Ucraina.

Cosa pensa degli attacchi ormai ricorrenti del presidente Trump alla premier Meloni, e da dove vengono?

«Non posso commentare su cosa passa nella testa del capo della Casa Bianca, però so che l’Italia è un alleato molto importante per gli Stati Uniti, sotto tanti aspetti, e il nostro rapporto va difeso. Dobbiamo trattare tutti i nostri alleati con il rispetto che meritano. In particolare, però, Trump dovrebbe avere un interesse specifico a coltivare la collaborazione con la premier Meloni, perché è in una posizione unica per fare da ponte fra lui, gli altri europei e non solo. Credo che la relazione tra i nostri paesi sia molto utile e dovremmo continuare a valorizzarla».

Il presidente ormai attacca la premier quasi ogni giorno. Quali sono le ragioni?

«Non le conosco e francamente non riesco a spiegarmele. Non posso speculare su come si è sviluppato il rapporto personale fra loro due».

Trump si è lamentato perché l’Italia, come gli altri paesi europei, non lo ha aiutato durante la guerra in Iran, ma i membri della Nato rispondono che non potevano, perché l’Alleanza è stata fondata per la difesa, non l’aggressione. Chi ha ragione?

«Iran a parte, posso solo dirvi che quando io ero ambasciatore a Roma, l’Italia ha dimostrato nel concreto di essere un forte alleato, tanto nella difesa dell’Ucraina, quanto in molte altre situazioni complesse in Medio Oriente. Così ha confermato nella sostanza di stare con noi».

Oggi ad Ankara inizia il vertice della Nato, con Trump e Meloni nella stessa stanza. Cosa vorrebbe vedere?

«Unità nella determinazione a proseguire gli aiuti all’Ucraina. Dobbiamo continuare a farlo, e tutti insieme».

L’ultimo messaggio su Meloni che Trump ha pubblicato la definisce come una stalker. Non ha superato il limite, aldilà della politica?

«Non so perché abbia usato quel linguaggio, posso dirvi che ho conosciuto Meloni di persona ed è una leader dal talento incredibile. Dà valore all’amicizia con gli Usa e dovremmo ripagarla con la stessa moneta».

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