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Vigilanza Rai, continua il muro contro muro

(ansa)

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Le opposizioni discutono sulla lettera a La Russa e Fontana. Riunione di maggioranza sulla riforma di Viale Mazzini
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ROMA – I nomi dell’opposizione per ricomporre la commissione di Vigilanza Rai, come previsto, ieri non sono arrivati nella buca della posta dei presidenti di Camera e Senato. Tempo scaduto. Ora la palla passa di nuovo a Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana: per prassi potrebbero mandare altre due lettere di sollecito prima di procedere alla designazione d’ufficio dei membri mancanti. Così, almeno, è accaduto con la commissione Covid. Con ogni probabilità, per ora, i vertici di Montecitorio e Palazzo Madama si limiteranno a dare un nuovo termine. Che verrà ancora disatteso delle minoranze. «Senza dialogo non se ne esce», dice La Russa. «Il muro contro muro è colpa di entrambe le parti».

Ieri, le opposizioni avevano previsto l’invio di una missiva com…

ROMA – I nomi dell’opposizione per ricomporre la commissione di Vigilanza Rai, come previsto, ieri non sono arrivati nella buca della posta dei presidenti di Camera e Senato. Tempo scaduto. Ora la palla passa di nuovo a Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana: per prassi potrebbero mandare altre due lettere di sollecito prima di procedere alla designazione d’ufficio dei membri mancanti. Così, almeno, è accaduto con la commissione Covid. Con ogni probabilità, per ora, i vertici di Montecitorio e Palazzo Madama si limiteranno a dare un nuovo termine. Che verrà ancora disatteso delle minoranze. «Senza dialogo non se ne esce», dice La Russa. «Il muro contro muro è colpa di entrambe le parti».

Ieri, le opposizioni avevano previsto l’invio di una missiva comune ai presidenti di Camera e Senato per spiegare la diserzione. Ma c’è stato un intoppo. Divergenze di visione sulla stesura. Il Pd presenta una prima versione istituzionale: denuncia dello stallo e richiesta di un confronto tra tutti i capigruppo. Arriva l’ok di Azione, Avs, Iv. Poi ci mettono mano i 5S. E alzano i toni: accusano la destra di “sabotaggio”, domandano che all’incontro con i capigruppo ci sia l’ex presidente della Vigilanza Barbara Floridia (5S). E soprattutto, fanno riferimento al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al suo invito a sbloccare i lavori della bicamerale. È il passaggio che irrigidisce Azione e Iv, ma anche il Pd: va tolto, non si tira il capo dello Stato per la giacchetta, è il loro ragionamento. Tutto congelato, se ne riparla oggi.

Nelle stesse ore, la destra andava dritta per la sua strada sulla riforma Rai: c’è stata una riunione tra i parlamentari ex Vigilanza della maggioranza. Il nodo: soddisfare la richiesta del Mef – tenersi due membri nel cda dell’azienda – e non contraddire apertamente il Media Freedom Act, che chiede di tenere il governo lontano dall’informazione pubblica.

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