Solidale con la con la premier Giorgia Meloni: «Io sono orgoglioso di essere italiano, quello che ha detto il presidente Trump è una cosa che mi ha toccato e profondamente infastidito. Stimo il nostro primo ministro, a Meloni do tutto il mio appoggio. Penso che da italiano debba essere con lei, e sono con lei». È la serata con la stampa in cui Pier Silvio Berlusconi, amministratore delegato di Mfe-MediaforEurope, racconta presente e futuro, commenta la cronaca, si lascia andare a considerazioni personali.
Risponde a tutte le domande, a volte facendo una premessa: «Parlo da cittadino», inevitabili quelle sulla politica. «Penso che — vista la situazione e visto il personaggio con cui abbiamo a che fare — Meloni abbia saputo gestire la situazione nel modo migliore, perché ha saputo trovare il giusto equilibrio tra t…
Solidale con la con la premier Giorgia Meloni: «Io sono orgoglioso di essere italiano, quello che ha detto il presidente Trump è una cosa che mi ha toccato e profondamente infastidito. Stimo il nostro primo ministro, a Meloni do tutto il mio appoggio. Penso che da italiano debba essere con lei, e sono con lei». È la serata con la stampa in cui Pier Silvio Berlusconi, amministratore delegato di Mfe-MediaforEurope, racconta presente e futuro, commenta la cronaca, si lascia andare a considerazioni personali.
Risponde a tutte le domande, a volte facendo una premessa: «Parlo da cittadino», inevitabili quelle sulla politica. «Penso che — vista la situazione e visto il personaggio con cui abbiamo a che fare — Meloni abbia saputo gestire la situazione nel modo migliore, perché ha saputo trovare il giusto equilibrio tra tenere una posizione corretta nei confronti degli Stati Uniti, ma non mollare il punto sulle nostre posizioni». Dalla politica internazionale, si passa all’irresistibile ascesa di Roberto Vannacci con Futuro Nazionale. «Cosa consiglierei a Meloni? Non mi permetterei mai di darle un consiglio. L’Italia non è nuova a certi fenomeni, che nascono dal nulla e crescono a livello politico; alcuni hanno fatto parte della Storia… Lui è un bravo comunicatore, è efficace, anche se non credo che sia coerente con il mio pensiero di ciò che deve essere il centrodestra». Chiarisce che «la propaganda è propaganda, e questo lo sa molto bene anche Vannacci. Quindi aspettiamo di vedere il suo programma per giudicare quanto è coerente con quello del centrodestra; poi si capirà che cosa fare».
Una prudente apertura al generale, che ha messo in crisi la Lega e guadagna consensi. Certo un’opinione diversa da quella della sorella Marina, che avrebbe giudicato troppo estremiste e incompatibili con la linea di Forza Italia, le prese di posizione emerse alla convention di Futuro Nazionale. Alla successiva domanda su cosa farà a questo punto Forza Italia, il figlio di Silvio Berlusconi fa un passo indietro. «Deciderà in piena autonomia cosa deve fare, non mi permetto di dare consigli né al governo né a Forza Italia. Un conto sono i programmi, un altro la propaganda».
Entusiasta la reazione di Vannacci: «Quelle di Pier Silvio Berlusconi mi sono sembrate le parole di una persona razionale e soprattutto di una persona che ha specificato di non fare politica. Si è staccato da Forza Italia e ha commentato come un cittadino qualsiasi, quindi la cosa mi piace molto». «In più», continua, «ha espresso parole ragionevoli, dicendo “a parte la propaganda vedremo il programma”. Apprezzo questo modo di porsi in maniera molto pragmatica. Ho preso le sue parole come quelle di una persona che guarda dall’esterno, e che quindi non parla per Forza Italia. Il nome non vuol dire il partito, e mi sembra che lui abbia impersonificato questo atteggiamento».
Nella lunga notte a Cologno, c’è tempo di anche per chiedere a Berlusconi del candidato sindaco di centrodestra alle comunali di Milano: «Mi aspetto qualcuno che venga dalla società civile, dal mondo dell’imprenditoria». Ma un politico? «Può andare bene, ma il candidato deve esprimere una leadership politica. Non vedo granché in circolazione».