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Silvestro e la violenza in Senato, un teste: “La vittima era sconvolta”

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Polemiche per le frasi dette dal parlamentare a una festa a Capri: “Sarò archiviato”
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A Roma, la Procura ha preso molto seriamente il caso del senatore Francesco Silvestro e sono cominciati i primi interrogatori. A Capri, invece, nelle stesse torride giornate, il parlamentare di Forza Italia indagato per violenza sessuale dopo la denuncia rivelata da Repubblica, continua a sostenere la tesi del complotto per fermare la sua ascesa e, a sentire le cronache locali da alcune feste dell’isola in cui si parla anche del rinnovo del suo porto d’armi, lancia rassicurazioni: «Presto mi archivieranno». Voci che il parlamentare si affretta poi a smentire attraverso il suo legale. Lanciando singolari strali contro «la satira politica di cattivo gusto».

Non dell’eventuale buon gusto, ma di accuse gravi si occupano da settimane i pm di piazzale Clodio. Dopo la denuncia dell’imprenditrice V. contro il senatore azzurro (e facoltoso imprenditore, appassionato di champagne) Francesco Silvestro, l’ufficio guidato dal procuratore Francesco Lo Voi ha incassato importanti atti istruttori.

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A Roma, la Procura ha preso molto seriamente il caso del senatore Francesco Silvestro e sono cominciati i primi interrogatori. A Capri, invece, nelle stesse torride giornate, il parlamentare di Forza Italia indagato per violenza sessuale dopo la denuncia rivelata da Repubblica, continua a sostenere la tesi del complotto per fermare la sua ascesa e, a sentire le cronache locali da alcune feste dell’isola in cui si parla anche del rinnovo del suo porto d’armi, lancia rassicurazioni: «Presto mi archivieranno». Voci che il parlamentare si affretta poi a smentire attraverso il suo legale. Lanciando singolari strali contro «la satira politica di cattivo gusto».

Non dell’eventuale buon gusto, ma di accuse gravi si occupano da settimane i pm di piazzale Clodio. Dopo la denuncia dell’imprenditrice V. contro il senatore azzurro (e facoltoso imprenditore, appassionato di champagne) Francesco Silvestro, l’ufficio guidato dal procuratore Francesco Lo Voi ha incassato importanti atti istruttori.

In particolare, sarebbe stato sentito il teste chiave, l’uomo che – il 25 febbraio 2025, giorno in cui la donna sarebbe stata violentata nel suo ufficio a San Luigi de’ Francesi – aveva accompagnato la vittima a quell’appuntamento di lavoro e, dovendola attendere, l’aveva vista rientrare in auto sconvolta, provata. Sul racconto c’è il no comment, riserbo massimo anche dallo studio dell’avvocata Teresa Manente, esperta di violenze di genere.

L’uomo avrebbe offerto importanti riscontri alla ricostruzione della vittima. Fornendo dettagli anche sulla volontà dell’imprenditrice di denunciare l’accaduto fin da subito, trattandosi di uno choc «insuperabile», come aveva raccontato in fase di denuncia, al punto da rivolgersi allo studio della senatrice leghista Giulia Bongiorno, notoriamente esposta su questo fronte di impegno civile, altro aspetto su cui il teste avrebbe mostrato di essere al corrente, da tempo. Al vaglio sia la posizione di Silvestro, che però continua a negare ogni addebito; sia quella del carabiniere Antonio Pinto, legato al senatore, che avrebbe intimidito la donna per spingerla a tacere. Intanto la partita, giudiziariamente, si gioca sull’ammissibilità della denuncia della donna: arrivata fuori tempo massimo, potrebbe essere ancorata all’abuso di potere commesso dai due.

E intanto a vivacizzare la cronaca estiva, le indiscrezioni di un sito on line campano, “Notix”, che rivela come Silvestro, impegnato nelle formalità del rinnovo del porto d’armi («Ma è per la caccia»), a una festa del suo vicino di villa caprese, avrebbe spiegato: «Sono salito troppo in alto, do fastidio. Ma presto sarò archiviato». Dichiarazioni che il suo avvocato, Roberto Guida, si affretta a smentire chiedendo «l’immediata rimozione dell’articolo». Interviene l’europarlamentare Pd Sandro Ruotolo: «Chi esercita il potere metta in conto critiche e satira».

Aspettando che l’inchiesta faccia il suo corso – mentre né da Forza Italia né dal Senato della Repubblica è arrivato l’invito a fare un temporaneo passo indietro che consenta al senatore di difendersi meglio, nel merito – spuntano altri pasticci e distrazioni.

Su Wikipedia, il senatore è accostato a questo curriculum: “Laurea honoris causa in Scienze giuridiche”, dove si specifica “Università telematica Universitas Mercatorum”. Repubblica cerca di ricostruire l’ambita consegna, ma dall’Ufficio del rettorato della Mercatorum allargano le braccia: “Si tratta di una vistosa imprecisione – scandiscono dai vertici - Nessuna laurea honoris causa relativa a questo nome, tantomeno di un senatore, lo ricorderemmo”.

Poi, dopo verifica, ecco il dettaglio, con toni seccati: “C’è un Francesco Silvestro che due anni fa ha conseguito la laurea triennale in Scienze giuridiche, bisognerebbe farglielo correggere però”.

Anche agli atti depositati presso il Ministero dell’Interno e consultabili on line per i criteri di trasparenza, già dal 2022, Silvestro scrive, alla voce Istruzione e formazione, un solo rigo: “Laurea H. C.”, stavolta in “Economia e Commercio”. Non è specificato tuttavia quale università e quando gli avrebbe attribuito il prestigioso titolo. E nella stessa pagina un’altra carica misteriosa: “Iscrizione in qualità di socio aggregato alla Camera avvocati revisori legali dei conti”. Tre titoli diversi, tre falsi. Sembra una supercazzola da commedia all’italiana. il profilo ufficiale del senatore.

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