Sgomberi, migranti rimpatriati e agenti aggrediti: Meloni sui social punta tutto sulla sicurezza
di Miriam Di PeriAdesso la parola d’ordine è “sicurezza”. Anche e soprattutto sui social. L’esempio plastico sono le pagine social della premier Giorgia Meloni, che da giorni condivide contenuti legati alla sicurezza per arginare l’avanzata di Futuro Nazionale. Mentre il governo valuta la possibilità di estendere il fermo preventivo, lo strumento che consente di trattenere fino a dodici ore una persona quando vi sia un concreto e attuale pericolo per l'ordine e la sicurezza pubblica, anche alla polizia locale. È la modifica più significativa al nuovo pacchetto sicurezza che oggi potrebbe approdare sul tavolo del Consiglio dei ministri, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare il contrasto a maranza, baby gang e fenomeni di microcriminalità urbana. Ma dietro la scelta c'è anche un ragionamento politico. Non farsi scavalcare a destra da Vannacci sul tema della sicurezza.
E non è un caso che lo scorso 9 luglio sui canali social della premier si lodasse la nuova proposta avanzata a Bruxelles di “un nuovo …
Adesso la parola d’ordine è “sicurezza”. Anche e soprattutto sui social. L’esempio plastico sono le pagine social della premier Giorgia Meloni, che da giorni condivide contenuti legati alla sicurezza per arginare l’avanzata di Futuro Nazionale. Mentre il governo valuta la possibilità di estendere il fermo preventivo, lo strumento che consente di trattenere fino a dodici ore una persona quando vi sia un concreto e attuale pericolo per l'ordine e la sicurezza pubblica, anche alla polizia locale. È la modifica più significativa al nuovo pacchetto sicurezza che oggi potrebbe approdare sul tavolo del Consiglio dei ministri, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare il contrasto a maranza, baby gang e fenomeni di microcriminalità urbana. Ma dietro la scelta c'è anche un ragionamento politico. Non farsi scavalcare a destra da Vannacci sul tema della sicurezza.
E non è un caso che lo scorso 9 luglio sui canali social della premier si lodasse la nuova proposta avanzata a Bruxelles di “un nuovo regime di sanzioni contro le reti criminali che sfruttano il traffico di migranti”. Per Meloni, l’approccio europeo sarebbe così “più concreto, più responsabile e più attento alla sicurezza dei cittadini”.
E ancora, il 12 luglio la presidente del Consiglio commentava “aggredire chi garantisce la sicurezza dei cittadini significa aggredire lo Stato. E lo Stato risponde”, rilanciando un post del ministro Matteo Piantedosi che annunciava il rimpatrio di un cittadino straniero che lo scorso 2 luglio, insieme a un gruppo di connazionali, “aveva aggredito nei pressi del Colosseo agenti della polizia di Stato e della polizia locale, arrivando a danneggiare un'autovettura di servizio".
Proprio in relazione ai gravi fatti commessi a Roma e alla valutazione della sua pericolosità sociale, il 18enne è stato espulso. Un messaggio chiaro: “chi aggredisce le forze dell'ordine e viola le regole del nostro Paese non resterà impunito”.
Ripreso a mezzo social, anche, l’intervento della premier nel corso della riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, in Prefettura a Palermo, dove Meloni è andata per ricordare Paolo Borsellino e Giovanni Falcone. Scorrendo ancora la pagina Instagram, per esempio. Ecco post sulla banda dei kalashnikov a Palermo o l’operazione di sgombero del centro sociale Bencivenga a Roma.
Fino a questa mattina, quando la prima inquilina di Palazzo Chigi commenta gli arresti in Calabria: “Un colpo durissimo - osserva - quello inferto alla 'ndrangheta dalla direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, con l'impiego di oltre 500 agenti della polizia di Stato e dell'arma dei carabinieri nella grande operazione che ha portato all'arresto di 79 persone, colpendo gli interessi delle cosche. Grazie a chi ogni giorno difende la legalità con coraggio e professionalità. Lo Stato non si piega. La lotta alle mafie è e continuerà a essere una priorità assoluta del governo”. Segnali. In vista di una campagna elettorale in cui una delle parole chiavi sarà proprio la sicurezza.