Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha chiesto al Nicaragua l’estradizione del brigatista Alessio Casimirri. La richiesta arriva dopo un duro scontro con il Paese sudamericano. Nella notte il governo del Nicaragua ha annunciato la volontà di interrompere le relazioni diplomatiche con l'Italia: è la reazione di Managua alle parole di Tajani, che ieri al summit del Ppe a Madrid aveva affermato che l'Italia "non condivide nulla con la visione di governi estremisti come quello del Nicaragua, Paese che ancora dà protezione a pericolosi terroristi delle Brigate Rosse, come Alessio Casimirri". La notizia, anticipata dal Corriere della Sera, è stata confermata all'Ansa da fonti qualificate. Secondo quanto riferito, nella notte l'ambasciata d'Italia a Managua ha ricevuto una lettera di protesta del governo nicaraguense, della quale è stata informata la Farnesina.
Repubblica ha avuto la conferma della richiesta inviata oggi dalla Farnesina al Nicaragua per l’estradizione del brigatista. Cas…
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha chiesto al Nicaragua l’estradizione del brigatista Alessio Casimirri. La richiesta arriva dopo un duro scontro con il Paese sudamericano. Nella notte il governo del Nicaragua ha annunciato la volontà di interrompere le relazioni diplomatiche con l'Italia: è la reazione di Managua alle parole di Tajani, che ieri al summit del Ppe a Madrid aveva affermato che l'Italia "non condivide nulla con la visione di governi estremisti come quello del Nicaragua, Paese che ancora dà protezione a pericolosi terroristi delle Brigate Rosse, come Alessio Casimirri". La notizia, anticipata dal Corriere della Sera, è stata confermata all'Ansa da fonti qualificate. Secondo quanto riferito, nella notte l'ambasciata d'Italia a Managua ha ricevuto una lettera di protesta del governo nicaraguense, della quale è stata informata la Farnesina.
Repubblica ha avuto la conferma della richiesta inviata oggi dalla Farnesina al Nicaragua per l’estradizione del brigatista. Casimirri è l’unico componente individuato del commando brigatista coinvolto nel sequestro di Moro a non essere stato consegnato alla giustizia. Nell’agguato per rapire il presidente della Democrazia cristiana furono uccisi i cinque uomini della sua scorta, Raffaele Iozzino, Oreste Leonardi, Domenico Ricci, Giulio Rivera, Francesco Zizzi. Casimirri è stato coinvolto anche in altre azioni delle Brigate Rosse. Il 10 ottobre 1978 ha partecipato all’assassinio di Girolamo Tartaglione, direttore generale degli Affari penali del ministero di Grazia e Giustizia. E ha preso parte all’attacco contro la scorta dell’esponente democristiano Giovanni Galloni.