Mario Segni, lei è il padre del referendum che nel ’91 ridusse le preferenze da tre a una. Perché è così difficile ripristinarle? «Perché il tipo di campagna elettorale che un candidato dovrebbe affrontare sarebbe diversissima da com’è adesso, con le liste bloccate». I parlamentari non sono più abituati alla concorrenza? «Non lo sono. E del resto le liste bloccate hanno provocato un grande deturp…