Divieto social per i minori, la Lega e lo strano asse con la “disastrosa Ursula”

Matteo Salvini e Armando Siri

 

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Armando Siri, braccio destro di Salvini, presenta la proposta di legge per il divieto ai minori di 15 anni: “Lo dice anche von der Leyen, per una volta ne ha fatta una giusta”. La spinta di Telefono Azzurro
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La “disastrosa” Ursula, copyright di Matteo Salvini, per una volta regala un assist alla Lega. Imprevedibili corsi e ricorsi della politica: il braccio destro del leader lumbard, Armando Siri, capo dei dipartimenti del Carroccio e consigliere del vicepremier a palazzo Chigi, lo dice, stupito per primo, nella sala delle conferenze stampa della Camera dei deputati: “La presidente Ursula von der Leyen ne ha fatta una giusta, per una volta”. Il tema è il ban ai social per i minori di 15 anni, crociata della Lega e proposta che gode di un sostegno trasversale in Parlamento, con la spinta che arriva anche da esponenti di Iv e Pd. Ecco, che ha detto von der Leyen? Martedì ha dichiarato che “sui social ai minori serve una risposta europea comune”, annunciando che la Commissione presenterà a breve una proposta. Con un punto fermo: “Accesso graduale a social e piattaforme per i minori”.

Il Carroccio – fatto, come si dice, più unico che raro – a questo giro applaude Bruxelles. Ma non ha certo in…

La “disastrosa” Ursula, copyright di Matteo Salvini, per una volta regala un assist alla Lega. Imprevedibili corsi e ricorsi della politica: il braccio destro del leader lumbard, Armando Siri, capo dei dipartimenti del Carroccio e consigliere del vicepremier a palazzo Chigi, lo dice, stupito per primo, nella sala delle conferenze stampa della Camera dei deputati: “La presidente Ursula von der Leyen ne ha fatta una giusta, per una volta”. Il tema è il ban ai social per i minori di 15 anni, crociata della Lega e proposta che gode di un sostegno trasversale in Parlamento, con la spinta che arriva anche da esponenti di Iv e Pd. Ecco, che ha detto von der Leyen? Martedì ha dichiarato che “sui social ai minori serve una risposta europea comune”, annunciando che la Commissione presenterà a breve una proposta. Con un punto fermo: “Accesso graduale a social e piattaforme per i minori”.

Il Carroccio – fatto, come si dice, più unico che raro – a questo giro applaude Bruxelles. Ma non ha certo intenzione di mettersi in scia. Proprio alla Camera è stata presentata stamattina da Siri e una pletora di associazioni e organizzazioni a tutela dei minori un’indagine conoscitiva sui rischi dei social network per i minorenni e l’allegata proposta di legge. Per il Carroccio “è necessario fissare una soglia minima di età per l'accesso ai social, perché oggi chi non li utilizza rischia di sentirsi escluso dal proprio gruppo di riferimento, subendo una pressione sociale sempre più forte”, spiega il braccio destro di Salvini. Qualche stoccata (lieve) agli alleati: “Mentre in Italia ci occupiamo di legge elettorale, nella Silicon Valley discutono di computer quantistici e di intelligenza artificiale predittiva, tecnologie che cambieranno lo scenario mondiale e lo rimetteranno in discussione”.

Altro che capolista e preferenze, insomma, per la Lega le priorità sono altre: “Mi auguro che questo tema – conclude Siri - diventi un'urgenza per l'intero Parlamento, al di là del colore politico, come evidenziato anche dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Vietare non è comunque la soluzione: occorre promuovere un dibattito culturale ampio e coinvolgere famiglie, scuola, istituzioni e società civile”. Nella sala si alternano costituzionalisti, psicoterapeuti, esponenti dell’associazionismo, come il presidente di Telefono Azzurro, Ernesto Caffo. “Desidero ringraziare la Lega e Siri per avere promosso questa pdl – le parole di Caffo - È fondamentale che il divieto di accesso ai social network per i minori di 15 anni possa diventare legge entro la fine della legislatura”. In teoria l’iniziativa è condivisa, trova sostenitori da destra a sinistra. Chissà se ci sarà la stessa fretta di arrivare a dama, come per la legge elettorale.

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