Quattro piccole vedette prussiane, come le Sturmtruppen di Bonvi, sono state spedite in tribuna stampa per sorvegliare il nemico giù da basso. Parliamo dell’aula della Camera, che ha una piccionaia in alto per consentire al pubblico e alla stampa parlamentare di seguire i dibattiti dal vivo, senza la televisione. Un modo unico per cogliere dettagli che altrimenti sfuggirebbe alle cronache. Ma, ecco il punto, ieri si sono fatti notare in tribuna stampa quattro figure che non prendevano appunti e non erano nemmeno pubblico. Si trattava di due donne e due uomini, impiegati degli uffici di Fratelli d’Italia, spediti chiaramente con un intento preciso in una postazione strategica. I quattro si sono piazzati proprio sopra i banchi di Forza Italia e della Lega, senza fare apparentemente nulla durante il dibattito. Poi, al momento del voto finale (segreto) sulla legge elettorale, lesti hanno tirato fuori i cellulari per filmare i banchi sotto di loro, quelli degli alleati. Un modo per control…
Quattro piccole vedette prussiane, come le Sturmtruppen di Bonvi, sono state spedite in tribuna stampa per sorvegliare il nemico giù da basso. Parliamo dell’aula della Camera, che ha una piccionaia in alto per consentire al pubblico e alla stampa parlamentare di seguire i dibattiti dal vivo, senza la televisione. Un modo unico per cogliere dettagli che altrimenti sfuggirebbe alle cronache. Ma, ecco il punto, ieri si sono fatti notare in tribuna stampa quattro figure che non prendevano appunti e non erano nemmeno pubblico. Si trattava di due donne e due uomini, impiegati degli uffici di Fratelli d’Italia, spediti chiaramente con un intento preciso in una postazione strategica. I quattro si sono piazzati proprio sopra i banchi di Forza Italia e della Lega, senza fare apparentemente nulla durante il dibattito. Poi, al momento del voto finale (segreto) sulla legge elettorale, lesti hanno tirato fuori i cellulari per filmare i banchi sotto di loro, quelli degli alleati. Un modo per controllare che non ci fossero franchi tiratori, come quei 40-50 entrati in azione mercoledì sera.
Guardando da vicino e dall’alto le postazioni dei deputati non è infatti difficile, per un occhio esperto, controllare il voto segreto. Basta osservare se nella buchetta dove il parlamentare infila la mano per votare si accende una luce bianca (il pulsante dell’astensione), oppure se il deputato infila l’indice nella parte destra della pulsantiera, dove si trova il bottone rosso per votare No. Trucchi che, con un video ben girato, si possono scoprire al Var.
Così le quattro vedette hanno filmato i banchi più sospetti, dividendoli secondo una tecnica che dentro FdI hanno ribattezzato “a terrazze”. Una manovra che ha colpito i giornalisti presenti, tanto da indurre l’Associazione stampa parlamentare a segnalare alla presidenza della Camera l’uso improprio degli spazi riservati ai cronisti (e non ai controllori dei partiti) per fare informazione.