Dalla tribuna stampa della Camera - come raccontato da Repubblica - quattro componenti dello staff di FdI filmavano i deputati durante il voto segreto finale sulla legge elettorale, per osservare e riprendere in video le mosse dei parlamentari di centrodestra e scovare così eventuali franchi tiratori. Adesso le riprese finiranno al centro di una riunione dei questori di Montecitorio convocata la prossima settimana. L’organismo si è attivato anche su segnalazione dell’Associazione stampa parlamentare, perché quei posti sono riservati ai giornalisti.
Le opposizioni sono subito andate all’attacco del partito di Giorgia Meloni, con il deputato dem Federico Fornaro che richiamando il regolamento della Camera sottolinea come “nessun deputato può essere sottoposto a forme di controllo o intimidazione nell’esercizio del proprio voto. Filmare i deputati durante una votazione segreta rappresenta un fatto gravissimo, perché introduce una logica di sorveglianza e condizionamento”. Per Francesco S…
Dalla tribuna stampa della Camera - come raccontato da Repubblica - quattro componenti dello staff di FdI filmavano i deputati durante il voto segreto finale sulla legge elettorale, per osservare e riprendere in video le mosse dei parlamentari di centrodestra e scovare così eventuali franchi tiratori. Adesso le riprese finiranno al centro di una riunione dei questori di Montecitorio convocata la prossima settimana. L’organismo si è attivato anche su segnalazione dell’Associazione stampa parlamentare, perché quei posti sono riservati ai giornalisti.
Le opposizioni sono subito andate all’attacco del partito di Giorgia Meloni, con il deputato dem Federico Fornaro che richiamando il regolamento della Camera sottolinea come “nessun deputato può essere sottoposto a forme di controllo o intimidazione nell’esercizio del proprio voto. Filmare i deputati durante una votazione segreta rappresenta un fatto gravissimo, perché introduce una logica di sorveglianza e condizionamento”. Per Francesco Silvestri del M5s, dopo che il governo è andato sotto sulle preferenze, “è ormai palese che sono allo sbando e che non si fidano l’uno dell’altro”. Dure critiche a cui si associa anche il co-leader di Avs Nicola Fratoianni: “Paura e sospetto ormai albergano dalle parti di FdI”.
I meloniani respingono le accuse al mittente, con la deputata Elisabetta Gardini che replica: “FdI non ha niente da nascondere, siamo i primi a chiedere che il presidente Fontana apra un’indagine, ma se va fatta chiarezza va fatto su tutto quello che è accaduto in questi giorni, a partire dagli insulti che le opposizioni hanno rivolto ai colleghi in Aula, così come l’occupazione dei banchi del governo e gli stessi filmati che proprio alcuni parlamentari della sinistra hanno fatto nell’emiciclo”. In realtà il collegio dei questori della Camera è già al lavoro per analizzare alcuni video, quelli dei vannacciani che si sono auto-ripresi nel voto segreto sull’emendamento per introdurre le preferenze.