Durigon: “In Lega volley per amore di mio figlio, lì in tanti mi votano già”
di Antonio FraschillaSottosegretario Claudio Durigon, neo presidente della Lega volley maschile: da dove nasce questa sua passione per la pallavolo?
«Grazie a mio figlio. Lui ha amato fin da piccolo questo sport a Latina, lo accompagnavo a giocare e poi vedevamo le partite insieme. Andavamo anche in trasferta. Da qui nasce la mia passione e grazie a lui ho iniziato a conoscere anche le società e i loro presidenti».
Amore a parte, non le sembra strano che proprio adesso che è sottosegretario le abbiamo chiesto di guidare la Lega?
«Mah, certo se non fossi stato sottosegretario...(ride, ndr). Scherzi a parte, non lo so: mi stimano, li conosco da prima e sanno che io amo questo sport».
Ma quali presidenti conosceva? Chi le ha chiesto di diventare numero uno della Lega volley?
«È venuto da me il presidente uscente insieme ai suoi colleghi di Napoli, Perugia e altri. Mi è sembrata una bella idea».
Sottosegretario Claudio Durigon, neo presidente della Lega volley maschile: da dove nasce questa sua passione per la pallavolo?
«Grazie a mio figlio. Lui ha amato fin da piccolo questo sport a Latina, lo accompagnavo a giocare e poi vedevamo le partite insieme. Andavamo anche in trasferta. Da qui nasce la mia passione e grazie a lui ho iniziato a conoscere anche le società e i loro presidenti».
Amore a parte, non le sembra strano che proprio adesso che è sottosegretario le abbiamo chiesto di guidare la Lega?
«Mah, certo se non fossi stato sottosegretario...(ride, ndr). Scherzi a parte, non lo so: mi stimano, li conosco da prima e sanno che io amo questo sport».
Ma quali presidenti conosceva? Chi le ha chiesto di diventare numero uno della Lega volley?
«È venuto da me il presidente uscente insieme ai suoi colleghi di Napoli, Perugia e altri. Mi è sembrata una bella idea».
Anche politicamente è una bella idea, no?
«Ma non scherziamo, mica faccio campagna elettorale con il volley né chiederò voti, sia chiaro. Certo, non dirò nemmeno di non votarmi. Comunque sappia che proprio per il mio impegno per questo sport, che va avanti da tempo, molti magari mi votano già: chi lo sa?».
Insomma non lo fa per la politica, per il “vile” consenso. Certo, qualcuno potrebbe lo stesso pensare che lei chiederà voti in cambio, magari, del suo lavoro da guida della pallavolo.
«Non farò mai campagna elettorale da presidente della lega sportiva e nemmeno mi metterò a chiedere voti dai, siamo seri. Lo faccio per amore di mio figlio, di questo sport che ho conosciuto grazie a lui, e perché è un asset del Paese importante: il volley italiano è forte e vincente nel mondo, un sistema che va aiutato e sostenuto ognuno con le sue competenze e io metterò le mie».
Restando sulle polemiche. Schlein parla di “occupazione militare dello sport della Lega ” e resta sullo sfondo il possibile conflitto di interesse con il suo ruolo di sottosegretario.
«Schlein fa demagogia. Non avrò alcuna delega operativa e il mio sarà solo un ruolo istituzionale e di relazioni. Insomma, darò una mano. Gratuitamente e senza alcun compenso, solo perché questo sport mi piace e mi lega molto a mio figlio: si è commosso quando ha visto una mia foto con Francesco Biribanti, ex grande giocatore del Latina. E io sono felice».
Si dice che il suo compagno di partito, Garavaglia, punti alla presidenza della Lega pallavolo femminile. Nel Carroccio si scopre che c’è proprio una passione per il volley. Non è che è frutto di una pianificazione?
«Guardi non lo so, non ho sentito Garavaglia e ho letto sui giornali che anche lui ambirebbe al ruolo, ma non gli ho chiesto nulla. Insomma non ci siamo raccordati come politici della Lega, siamo seri su».
Il suo leader, Matteo Salvini, che dice? Considerando anche le malelingue che sussurrano come la Lega punti su questo ricco e vincente ramo dello sport italiano, radicato soprattutto al Centro e al Nord, per motivi politici.
«Guardi, l’ho avvisato il giorno prima della nomina e lui è caduto dalle nuvole: mi ha detto solo “mi raccomando restiamo concentrati sulla politica, il partito e il governo”. Cosa che farò perché, ripeto, il mio sarà solo un ruolo istituzionale e di relazioni. A chi ci critica come l’ex allenatore e deputato dem Berruto dico: lo sport deve unire e non dividere e se vuole aiutare il volley ben venga anche lui con il suo ruolo politico».