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Meloni, sponda con Salvini mentre Vannacci recluta l’avvocato del gioielliere

(ansa)

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Il legale Novani capo del legislativo di Fn alla Camera. La premier lascia all’alleato la guida della battaglia pubblica sul caso. Oggi il leghista a Bollate
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Hanno raccolto indizi. Unito puntini, soprattutto negli ultimi due giorni. Fino al brivido finale provocato da una scoperta che ha lasciato di stucco anche Giorgia Meloni: il nuovo capo dell’ufficio legislativo di Futuro nazionale alla Camera è Sergio Novani. Non uno qualunque: è il professore che ricopre l’incarico di analista processuale e coordinatore del collegio difensivo di Mario Roggero. Per chi ancora non avesse compreso del tutto: il “volto” tecnico del gioielliere — e spesso anche l’interfaccia pubblica con la stampa — diventa uno degli uomini più influenti del cerchio magico di Roberto Vannacci.

La prima reazione, a palazzo Chigi, è incredulità mista a sconcerto. Eppure chi lo conosce riceve conferma diretta: è proprio lui…

Hanno raccolto indizi. Unito puntini, soprattutto negli ultimi due giorni. Fino al brivido finale provocato da una scoperta che ha lasciato di stucco anche Giorgia Meloni: il nuovo capo dell’ufficio legislativo di Futuro nazionale alla Camera è Sergio Novani. Non uno qualunque: è il professore che ricopre l’incarico di analista processuale e coordinatore del collegio difensivo di Mario Roggero. Per chi ancora non avesse compreso del tutto: il “volto” tecnico del gioielliere — e spesso anche l’interfaccia pubblica con la stampa — diventa uno degli uomini più influenti del cerchio magico di Roberto Vannacci.

La prima reazione, a palazzo Chigi, è incredulità mista a sconcerto. Eppure chi lo conosce riceve conferma diretta: è proprio lui. Il doppio incarico apre ovviamente scenari nuovi, perché si tratta di una saldatura politica attorno al caso di cronaca più “caldo” di queste settimane, destinato a diventare terreno di scontro istituzionale e mediatico su cui la destra intende giocare la prossima campagna elettorale. Se l’ex generale arruola uno dei legali del condannato, Fratelli d’Italia e Lega rischiano di trovarsi sempre un passo indietro a Fn. In affanno. Svuotati dal consenso che inseguono, nonostante gli slogan securitari e per una giustizia “fai da te”.

È la guerriglia per l’egemonia del centrodestra. Con il fattore Vannacci, di nuovo, a stravolgere i piani di Meloni. Per dire: l’altro ieri è stata la premier ad autorizzare l’iniziativa di Nordio sulla grazia e a sondare ancora prima Matteo Salvini, da anni al fianco del commerciante. In qualche modo, la presidente del Consiglio ha provato a concordare con il leghista una strategia: a lui la guida della battaglia pubblica per la clemenza, alla leader quella per cancellare ogni tipo di indennizzo a favore di chi commette un reato. Un atto di cortesia necessario, almeno nelle intenzioni, per “proteggere” l’alleato, mai così debole e proprio per questo candidato a tornare al Viminale. Ecco perché è stata la Lega a lanciare la raccolta firme per la grazia (a cui solo dopo si è unito il collega di FdI Galeazzo Bignami). Perché Meloni ha rilanciato in un post la linea anti-risarcimenti, senza però nominare Roggero, e ha visitato una caserma di polizia. Ma soprattutto, ecco perché oggi Salvini si presenterà davanti al carcere di Bollate e chiederà di incontrare il gioielliere.

Tutto questo fino alla clamorosa scoperta del link tra l’ex militare e il coordinatore legale. Una rivelazione capace di illuminare dettagli fino a quel momento poco chiari. Ad esempio, il senso della dichiarazione di Novani dell’altro ieri in cui il professore invece di lodare la mossa di Nordio aveva contestato la strategia della maggioranza, plaudendo invece a Vannacci: «Roggero andrà in carcere a causa della mancata riforma sulla legittima difesa che questo governo poteva già fare, accogliendo l’emendamento Ziello di Futuro Nazionale all’ultimo decreto sicurezza». Una proposta partorita, guarda caso, proprio dall’ufficio legislativo di cui il professore è adesso a capo.

Ma c’è di più, per i meloniani. E forse anzi di peggio. In rete circolano nelle ultime ore alcune analisi di esperti di psicologia della comunicazione che avvalorano una sensazione sempre più diffusa a palazzo Chigi: i video sui profili social di Mario Roggero sono “perfetti”, come costruiti da mano esperta. Lo spiega ad esempio Patrick Facciolo — tra i più noti in questo campo — segnalando i «ganci potentissimi, il montaggio che alterna jump cut continui per tenere viva l’attenzione, una colonna sonora costante e drammatizzante». Insomma, «tecniche di social media marketing con dinamiche molto simili alla comunicazione politica». È lo spettro della saldatura, l’opa ostile a destra di Futuro nazionale.

La prossima sfida diventa dunque quella di gestire il dibattito attorno alla candidatura del gioielliere: scenario impossibile per legge, ma mediaticamente in campo. A questo proposito, pare che alcuni giorni fa Roggero abbia risposto picche a una richiesta di Salvini di accettare pubblicamente una proposta del genere. Potrebbe andare diversamente se la corte arrivasse da Vannacci. Che alla fine, però, potrebbe coinvolgere proprio Novani. Chiedendogli di diventare l’ariete di Roggero in Parlamento.

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