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Legge elettorale, ecco la mappa delle Regioni con la percentuale più alta di fuorisede

(lapresse)

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Sul podio Basilicata (215.000 elettori che vivono in altre zone d'Italia), Molise e Calabria
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È la Basilicata la regione con la percentuale più alta di fuorisede: in numeri assoluti, appena 215.000 elettori che vivono in altre regioni d'Italia, ma pari al 7,8% del totale della popolazione avente diritto al voto (457.000). Seguita a stretto giro dal Molise, che conta 113.000 fuorisede, pari al 7,2% della popolazione votante. E alla Calabria: 579.000 fuorisede, pari al 7,1% degli elettori.

Ecco la mappa di chi è costretto a spostarsi dalla propria regione per motivi di studio, lavoro o di cura. In cerca di un’università con maggiori link al mercato professionale, o di un lavoro dignitoso, o ancora di una sanità che garantisca standard europei. Mentre il dibattito sulla legge elettorale si sposta al Senato, tra luci, ombre e polemiche sulle preferenze che hanno spaccato la maggioranza e sul meccanismo del miglior perdente che rischia di penalizzare i partiti minori e annullare milioni di voti validi, il voto ai fuorisede entra nella legge elettorale ed ecco la mappa delle Regioni…

È la Basilicata la regione con la percentuale più alta di fuorisede: in numeri assoluti, appena 215.000 elettori che vivono in altre regioni d'Italia, ma pari al 7,8% del totale della popolazione avente diritto al voto (457.000). Seguita a stretto giro dal Molise, che conta 113.000 fuorisede, pari al 7,2% della popolazione votante. E alla Calabria: 579.000 fuorisede, pari al 7,1% degli elettori.

Ecco la mappa di chi è costretto a spostarsi dalla propria regione per motivi di studio, lavoro o di cura. In cerca di un’università con maggiori link al mercato professionale, o di un lavoro dignitoso, o ancora di una sanità che garantisca standard europei. Mentre il dibattito sulla legge elettorale si sposta al Senato, tra luci, ombre e polemiche sulle preferenze che hanno spaccato la maggioranza e sul meccanismo del miglior perdente che rischia di penalizzare i partiti minori e annullare milioni di voti validi, il voto ai fuorisede entra nella legge elettorale ed ecco la mappa delle Regioni da cui si emigra di più. Oltre il podio, trova spazio la Puglia con 1.430.000 fuorisede su tre milioni e 200mila abitanti, pari al 6,2%; e la Sardegna, con 517.000 fuorisede (6,5%). E, ancora, la Sicilia con un milione e mezzo di fuorisede, pari al 5,8% della popolazione votante, o la Campania col 4,9%, pari a poco meno di 2 milioni di fuorisede. I numeri crescono anche in altre regioni come l’Abruzzo, che tocca i 5,6 punti percentuali con 513.000 emigrati.

Una mappa che diventa plastica se la si osserva per macroaree: il Nord-ovest conta il 2,4% di popolazione che si è spostata per studio, lavoro o cura; il Nord-est il 3%; il Centro si assesta al 3,8%; il Sud al 5,8%, le Isole, infine, al 6%, portando la media nazionale al 4%. Numeri che raccontano un'Italia divisa in due, con un Mezzogiorno che vede costantemente in partenza i propri giovani, magari non più con la valigia di cartone, ma con un biglietto di sola andata acquistato da una compagnia low cost. In cerca di possibilità che il Mezzogiorno sempre più in sofferenza non riesce più ad offrire alla futura classe dirigente, che pure ha spesso formato nei suoi Atenei.

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