Bologna, FdI e Lega difendono i poliziotti: “Intervento professionale”. Cucchi: un altro Magherini?
di Miriam Di PeriROMA – Parlano di «immagini angoscianti» e di «episodio gravissimo», chiedono al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, di spiegare «se queste regole d’ingaggio siano accettabili», annunciano interrogazioni parlamentari. È un grido d’allarme unanime quello che arriva dalle opposizioni dopo la morte di Abderrahim Fakir a Bologna. E se per tutto il pomeriggio si registra un silenzio imbarazzato dal centrodestra, che proprio sul tema della sicurezza si contende pezzi di elettorato nella stessa metà campo, in serata a intervenire è il capogruppo di FdI alla Camera, Galeazzo Bignami, che parla di un «intervento condotto con professionalità e modalità consone da parte delle forze dell’ordine». A stretto giro ecco la Lega: «I poliziotti hanno fatto il loro dovere. Giù le mani dalla polizia».
Non sono dello stesso avviso le opposizioni, che davanti alle immagini di un uomo inerte costretto a terra da tre persone, di cui due in divisa, mentre i sanitari restano a guardare, insorgono. Per il…
ROMA – Parlano di «immagini angoscianti» e di «episodio gravissimo», chiedono al ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, di spiegare «se queste regole d’ingaggio siano accettabili», annunciano interrogazioni parlamentari. È un grido d’allarme unanime quello che arriva dalle opposizioni dopo la morte di Abderrahim Fakir a Bologna. E se per tutto il pomeriggio si registra un silenzio imbarazzato dal centrodestra, che proprio sul tema della sicurezza si contende pezzi di elettorato nella stessa metà campo, in serata a intervenire è il capogruppo di FdI alla Camera, Galeazzo Bignami, che parla di un «intervento condotto con professionalità e modalità consone da parte delle forze dell’ordine». A stretto giro ecco la Lega: «I poliziotti hanno fatto il loro dovere. Giù le mani dalla polizia».
Non sono dello stesso avviso le opposizioni, che davanti alle immagini di un uomo inerte costretto a terra da tre persone, di cui due in divisa, mentre i sanitari restano a guardare, insorgono. Per il co-portavoce di Avs, Angelo Bonelli, si tratta di riprese che «ci fanno rivivere altri episodi visti in giro per il mondo, a proposito di questa tecnica che la polizia usa per immobilizzare una persona, premendo il ginocchio sulla testa. Non era una persona che rappresentava una minaccia, non c’era alcuna ragione che potesse far credere che la situazione degenerasse». E per il deputato Pd Andrea De Maria si tratta di un episodio «che addolora, su cui fare luce in fretta».
«La loro “sicurezza” è questo schifo qui. Che orrore, che rabbia» sbotta sui social l’eurodeputata di Avs Ilaria Salis postando il video dell’episodio. Ad annunciare due interrogazioni parlamentari al ministro Piantedosi sono la senatrice di Avs, Ilaria Cucchi, e il segretario di +Europa, Riccardo Magi, che sottolinea: «Abbiamo visto un’agonia in diretta, peraltro sotto gli occhi degli operatori sanitari». Per la senatrice, sorella di Stefano Cucchi, «a una richiesta d’aiuto si è risposto con la forza. Mi auguro che non sia l’ennesimo caso, come quello che è successo a Riccardo Magherini o a Federico Aldrovandi». Non è un caso che a commentare l’episodio sia il padre del diciottenne che ventuno anni fa fu ucciso a Ferrara durante un controllo da quattro poliziotti. «Certo, quelle urla - osserva Lino Aldrovandi - avrebbero dovuto essere un campanello d’allarme per chi in quel momento stava esercitando la forza su quella persona, ho lavorato nella polizia locale e qualcosina la conosco». E anche Andrea Magherini, fratello di Riccardo, l’uomo di 39 anni morto in strada a Firenze la notte del 3 marzo 2014, interviene parlando di «bestialità». «Fa male - prosegue - e mi fa ripensare a Riccardo, vedere le mani sul collo di quell’uomo mentre lo schiacciano per terra e chiede aiuto perché non riesce a respirare. E, come se fosse un animale, gli legano i piedi quando non urla nemmeno più».
La vicepresidente del Senato, Mariolina Castellone (M5S), non usa mezzi termini: «Quando una persona è affidata allo Stato, lo Stato ha il dovere di proteggerne la vita e la dignità, sempre». Un punto destinato a surriscaldare il dibattito politico.