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Elon Musk difende Mario Roggero: “Pazzesco, andrebbero condannati giudice e pm”

Elon Musk difende Mario Roggero: “Pazzesco, andrebbero condannati giudice e pm”
(reuters)

L’imprenditore sul X ha manifestato il suo punto di vista sulla vicenda. Il suo post rilanciato dal suo referente in Italia, Stroppa

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Tra i sostenitori di Mario Roggero, il gioielliere detenuto nel carcere di Bollate dopo essere stato condannato a 14 anni e 9 mesi per aver sparato a due rapinatori e averli uccisi, c’è anche Elon Musk. “È pazzesco! Sono il giudice e il pubblico ministero di questo caso a meritarsi questa condanna", scrive su X.

L'imprenditore, proprietario del social network oltre che di SpaceX e Tesla, ha manifestato il suo punto di vista sulla vicenda rispondendo a un tweet di un utente che - dopo aver ricordato il fatto di cronaca - chiedeva: "Il caso ha riacceso il dibattito sulla legittima difesa e ha suscitato una forte polemica in Italia. Ora in Europa si viene puniti per aver difeso la propria famiglia: cosa ne pensi di questa situazione?".

Il post di Musk è stato rilanciato dal suo referente in Italia, Andrea Stroppa, che ha scritto: “Elon Musk dalla parte di Mario Roggero”. “Io non ho il numero di telefono di Elon Musk, né posso né voglio sollecitare sue reazioni su casi di cronaca italiana però la distinzione tra chi si difende e chi offende, tra chi è aggredito e chi aggredisce evidentemente arriva anche al di là dell'oceano – è il commento del vicepremier leghista, Matteo Salvini –Conto che le leggi che abbiamo approvato e stiamo approvando con l'opposizione di intellettuali o pseudo intellettuali chiariscano sempre di più il confine fra chi si difende e chi attacca. Mario Roggero non è felice e la sua croce la porterà finché campa però era in una condizione di tranquillità differente dal salotto come Ilaria Salis, come Morgan e come tutti quei soloni che commentano”.

Insomma, il caso Roggero è diventato politico e sta animando il dibattito in Italia. Il centrodestra si è schierato in sua difesa mettendo in difficoltà anche il Quirinale con la richiesta di concessione della grazia per il gioielliere assassino avviata dal ministero di Nordio. Matteo Salvini, per il secondo giorno di fila, ieri è tornato a trovare il gioielliere detenuto nel carcere a Bollate, alle porte di Milano. Nel frattempo la Lega accelera e deposita una proposta di legge per estendere i limiti della legittima difesa. C’è anche una polemica sul penitenziario dove si è costituito il gioielliere dopo la condanna. Il carcere di Bollate, infatti, non è una scelta casuale: viene definito un carcere modello, un unicum in Italia, dove qualsiasi detenuto vorrebbe scontare la propria pena ma dove si arriva dopo aver scontato una parte della pena in altri istituti.

Interviene anche Ernesto Carbone, consigliere laico del Csm: “Ancora una volta l’esimio giurista, costituzionalista e penalista Musk interviene attaccando la magistratura italiana e le nostre leggi. Gli ricordo che in Usa c’è un tasso di omicidi per arma da fuoco 9 volte superiore al nostro. Grazie al nostro diritto, e alla nostra civiltà giuridica e sociale le armi non circolano come se fossero giocattoli. Sarà mia cura fargli recapitare un testo di storia del diritto romano e di filosofia del diritto così da poter colmare 1492 anni di lacune giuridiche”.

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