Piantedosi: “Chi usa pregiudizi su caso Fakir non si fida di polizia e pm”
Quello applicato agli agenti "non è uno scudo penale, ma la giusta collocazione di un caso all'interno di un'iscrizione in un registro apposito, voluto da una legge del governo Meloni: riguarda persone che sembrano aver partecipato a un fatto con la presenza di una causa di giustificazione". Così il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi al Tg1, esprimendo "dispiacere e grande cordoglio per i familiari" di Fakir - l'uomo morto ieri a Bologna durante un intervento della polizia - e per la "grande tragedia". E "chi ha espressioni pregiudizialmente contrarie alle forze di polizia non ha fiducia in queste, né nella magistratura. È un episodio molto documentato da bodycam e altre riprese fatte".
Sul caso Roggero "i fatti accertati e interrogati in giudizio restituiscono un'applicazione della legge da parte della magistratura. Poi credo che, per quanto riguarda la concessione della grazia, non vada tirato per la giacchetta il capo dello Stato. Dopodiché c'è un ampio dibattito creato dal fatto dell'enormità del caso di una persona che ha difeso il proprio lavoro e la propria famiglia anche sulla base di quanto gli era accaduto in precedenza. E che adesso si trova ad essere condannato in maniera apparentemente abnorme da una condanna penale e civile molto importante". Così il ministro dell'Interno.
Capigruppo maggioranza: pronto emendamento contro risarcimenti a criminali
"Nessun indennizzo o risarcimento civile deve essere riconosciuto a chi commette un reato o un'aggressione. Come maggioranza di centrodestra al Senato, presentiamo un emendamento al decreto Giustizia e immigrazione attualmente all'esame delle commissioni Affari costituzionali e Giustizia, a firma dei relatori Erika Stefani (Lega) e Marco Lisei (FdI), per escludere in modo categorico ogni pretesa risarcitoria in sede civile da parte di chi commette reati gravissimi quali violenza sessuale, rapina, furto o sequestro di persona, violazione di domicilio e che pertanto non può ottenere restituzioni o risarcimenti, neppure tramite i propri familiari, per eventuali danni subiti durante la commissione del reato".
Così in una nota congiunta i capigruppo di maggioranza al Senato, Lucio Malan, Massimiliano Romeo (Lega), Stefania Craxi (Forza Italia) e Michaela Biancofiore (Civici d'Italia-NM-Maie).