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Stop alla propaganda russa, proposta di legge di Azione. Calenda e Picierno: “Inquinerà le elezioni”

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Il testo punta a colmare il vuoto applicativo delle norme europee già in vigore contro le infiltrazioni del Cremlino
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Carlo Calenda non ci gira attorno: “Se non mettiamo un argine alla propaganda russa le prossime elezioni saranno inquinate”. Pina Picierno pungola Meloni: “Non bastano le foto con Zelensky, serve un argine”. Va in questa direzione la proposta di legge presentata alla Camera, uno “scudo democratico” per tutelare il Paese da ingerenze esterne ed evitare che le prossime elezioni politiche vengano "falsate". È Lo scopo della proposta normativa “Stop alla propaganda russa in Italia”, presentata da Azione con il leader Calenda, i parlamentari Federica Onori, Marco Lombardo e Matteo Richetti, insieme alla vicepresidente del parlamento europeo, Picierno.

Il testo punta a colmare il vuoto applicativo delle norme europee già in vigore contro la propaganda di guerra del Cremlino. La pdl individua nell'Agcom l'autorità competente per il web e la tv, con il potere di ordinare la rimozione dei contenuti o il blocco dell'accesso entro 24 ore e sanzioni da 30mila a 300mila euro. Per le manifestazioni…

Carlo Calenda non ci gira attorno: “Se non mettiamo un argine alla propaganda russa le prossime elezioni saranno inquinate”. Pina Picierno pungola Meloni: “Non bastano le foto con Zelensky, serve un argine”. Va in questa direzione la proposta di legge presentata alla Camera, uno “scudo democratico” per tutelare il Paese da ingerenze esterne ed evitare che le prossime elezioni politiche vengano "falsate". È Lo scopo della proposta normativa “Stop alla propaganda russa in Italia”, presentata da Azione con il leader Calenda, i parlamentari Federica Onori, Marco Lombardo e Matteo Richetti, insieme alla vicepresidente del parlamento europeo, Picierno.

Il testo punta a colmare il vuoto applicativo delle norme europee già in vigore contro la propaganda di guerra del Cremlino. La pdl individua nell'Agcom l'autorità competente per il web e la tv, con il potere di ordinare la rimozione dei contenuti o il blocco dell'accesso entro 24 ore e sanzioni da 30mila a 300mila euro. Per le manifestazioni pubbliche la competenza passa ai prefetti, con multe fino a 100mila euro. Restano esclusi i contenuti per motivi di cronaca, critica e ricerca.

"L'88,3% dei tentativi di disinformazione europei colpisce l'Italia perché manca chi applichi le sanzioni, rendendoci il 'ventre molle' d'Europa", ha denunciato Picierno. Calenda ha poi puntato il dito contro le interferenze di Russia, Cina (tramite Tiktok) e Usa, citando anche i recenti interventi di Elon Musk: "Vogliono la dissoluzione dell'Europa - ha detto - serve una difesa trasversale o le nostre votazioni saranno infettate".

Su quali siano i complici della propaganda, Calenda non ha dubbi: “La Lega, Futuro nazionale di Roberto Vannacci, ma anche il Movimento 5 Stelle e il nuovo soggetto di Alessandro Di Battista”.

E Picierno incalza: “Cara Giorgia Meloni, le photo opportunity le sanno fare tutti. Tutti sanno stringere le mani e mettersi in posa quando c'è Zelensky. Sono tutti bravi così. Però poi, dopo la fotografia, tu sei capace di mettere in campo degli strumenti che difendono la democrazia italiana dai tentativi di ingerenza russa? O, altrimenti, ci stai prendendo in giro. Oggi in Italia abbiamo noti personaggi che vanno avanti e indietro da Mosca e poi pretendono luoghi pubblici per ripetere quello che vuole il Cremlino, giornalisti che riprendono pedissequamente la propaganda putiniana e persone stipendiate da entità che sono sotto sanzioni. Ecco, tutto questo non sarebbe possibile in nessun altro Paese europeo, ve lo garantisco. Da noi invece è possibile perché c'è una vaghezza normativa che purtroppo ci rende fragili”.

Calenda e Picierno saranno sul palco insieme domani , martedì 21 luglio, alle 18:30 a Caserta (Auditorium, via Ceccano 28/a) e alle 21 a Ercolano (Piazza Carlo di Borbone), con l’iniziativa “per costruire l’alternativa riformatrice ed europeista”.

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