✕

Bianchi sul video IA di Vannacci: “Like per fare soldi, così le piattaforme spingono la destra”

Ascolta l'audio

L’esperto di propaganda e complotti: “Il fenomeno nato negli Usa. Si sfrutta l’intelligenza artificiale e l’algoritmo fa il resto”
2 minuti di lettura

La slopaganda «è la fusione tra lo slop, cioè la brodaglia artificiale, e la propaganda politica», spiega Leonardo Bianchi, giornalista e scrittore che da anni indaga il sottobosco della propaganda complottista e di estrema destra, autore della newsletter Complotti!.

Come funziona il meccanismo?

«È un fenomeno nato negli Usa nel 2024: in concomitanza con la bufala razzista degli haitiani che mangiavano cani e gatti, apparvero queste immagini di Trump salvatore di animali domestici. Serve in primis a far visualizzare argomentazioni propagandistiche, cosa che magari succedeva anche prima ma qui la differenza è di scala: non serve un grafico, un montatore, un videomaker, basta un semplice sostenitore che utilizza l’IA».

Sono contenuti ca…

La slopaganda «è la fusione tra lo slop, cioè la brodaglia artificiale, e la propaganda politica», spiega Leonardo Bianchi, giornalista e scrittore che da anni indaga il sottobosco della propaganda complottista e di estrema destra, autore della newsletter Complotti!.

Come funziona il meccanismo?

«È un fenomeno nato negli Usa nel 2024: in concomitanza con la bufala razzista degli haitiani che mangiavano cani e gatti, apparvero queste immagini di Trump salvatore di animali domestici. Serve in primis a far visualizzare argomentazioni propagandistiche, cosa che magari succedeva anche prima ma qui la differenza è di scala: non serve un grafico, un montatore, un videomaker, basta un semplice sostenitore che utilizza l’IA».

Sono contenuti casuali o promossi dai politici?

«Una caratteristica è che arrivano indifferentemente dal politico stesso, vedi Trump pompato con gli steroidi, oppure fatti da utenti comuni che cercano like e condivisioni. Anzi a volte non sono neanche sostenitori: alcune pagine razziste in Gran Bretagna erano fatte in Pakistan con l’IA, create perché portavano like e condivisioni, quindi soldi, perché in alcuni paesi c’è la monetizzazione dei contenuti su Facebook».

Leonardo Bianchi 

Quindi gli algoritmi privilegiano contenuti polarizzanti o di odio?

«Le ricerche dimostrano che Meta, TikTok e X prediligono contenuti divisivi, perché tengono le persone più tempo sui social. Poi c’è il caso di X ed Elon Musk: quelli orientati a destra sono attivamente promossi. Con Trump le piattaforme hanno smesso di moderare, né vengono segnalati come contenuti creati dall’IA».

Parlarne, anche solo per denunciare questo fenomeno, avvantaggia questa produzione?

«Noi ne parliamo perché sono già diventati virali. Con la distribuzione degli algoritmi le cose avvengono prima lì che sui media classici. La slopaganda è aderente alle piattaforme di adesso dove i contenuti ti arrivano promossi dal social, non sono più quelli dei tuoi amici che condividono, cambiamento inaugurato da TikTok cinque anni fa».

Ci sono agenzie e fondi dietro o è tutto frutto un po’ “dal basso”?

«La “canzone” sulla remigrazione è stata fatta da Giulio Curatella, un militante di Fn, che non si aspettava diventasse un trend. Nessuno può sapere se un contenuto attecchisce, a volte basta cambiare un dettaglio minimo per passare da 3 mila visualizzazioni a un milione. Produrre contenuti su Vannacci, che è un personaggio in ascesa e molto divisivo, aumenta la possibilità che siano virali vista la predilezione dell’algoritmo. Fn comunque non ha inventato nulla, copia quanto sta facendo Trump negli Usa o Afd in Germania».

Date le condizioni ambientali dei social, la sinistra è spacciata?

«Non è detto che questa propaganda sia efficace al 100%, Orbán ad esempio ha utilizzato massicciamente la slopaganda e ha perso, mentre il contendente Magyar non la usava. Lo stesso è successo con Mamdani a New York, che è emerso e ha vinto con uno stile curato ma pulito. C’è un tema politico: i tecno-oligarchi aderiscono a una visione del mondo in linea con la propaganda della destra mondiale. Ma utilizzare gli strumenti dei tuoi avversari spesso non è apprezzato. E la sommersione di tali contenuti è quantitativa più che qualitativa».

Leggi i commenti