Pirondini (M5S): “Sulla legge elettorale fretta sospetta, pressing di Palazzo Chigi per accelerare”
di Matteo Pucciarelli«Esiste ancora il bicameralismo o no? Se esiste,davanti a un provvedimento importante e straordinario come la legge elettorale deve esserci tutto il tempo di discutere», dice il capogruppo al Senato del M5S, Luca Pirondini, subito dopo la riunione dei capigruppo della commissione Affari istituzionali.
E invece?
«Invece loro arrivano con questa fretta più che sospetta... Alla Camera erano state fatte 70 audizioni, al Senato ne hanno previste solo 26. Ho chiesto il criterio, ma non avevano nulla da dire. Le pare normale? Il Senato è una serie B?».
Parla di “fretta sospetta”, perché secondo lei?
«Evidentemente hanno pressioni per chiudere questa partita da Giorgia Meloni. Al loro interno non sono compatti e ogni giorno in più crea ansia diffusa. Vediamo all’opera lo stesso delirio di onnipotenza come con il referendum, e la stessa arroganza».
Al Senato in aula si faranno forti del voto non segreto e ci saranno le preferenze come vorrebbe FdI, è questo il disegno?
«Penso di sì, per poi to…
«Esiste ancora il bicameralismo o no? Se esiste,davanti a un provvedimento importante e straordinario come la legge elettorale deve esserci tutto il tempo di discutere», dice il capogruppo al Senato del M5S, Luca Pirondini, subito dopo la riunione dei capigruppo della commissione Affari istituzionali.
E invece?
«Invece loro arrivano con questa fretta più che sospetta... Alla Camera erano state fatte 70 audizioni, al Senato ne hanno previste solo 26. Ho chiesto il criterio, ma non avevano nulla da dire. Le pare normale? Il Senato è una serie B?».
Parla di “fretta sospetta”, perché secondo lei?
«Evidentemente hanno pressioni per chiudere questa partita da Giorgia Meloni. Al loro interno non sono compatti e ogni giorno in più crea ansia diffusa. Vediamo all’opera lo stesso delirio di onnipotenza come con il referendum, e la stessa arroganza».
Al Senato in aula si faranno forti del voto non segreto e ci saranno le preferenze come vorrebbe FdI, è questo il disegno?
«Penso di sì, per poi tornare alla Camera e mettere la fiducia, anche se bisogna vedere comunque che tipo di emendamento presenteranno. Se sarà lo stesso denunceremo che sono delle finte preferenze».
Voi che richieste avevate posto?
«Di far slittare il termine degli emendamenti entro il 15 settembre, non era nulla di ostruzionistico se pensiamo che c’è agosto di mezzo».
Il presidente La Russa sta avendo un ruolo di garanzia?
«Ha più volta ricordato che la maggioranza potrebbe utilizzare l’art.77 cioè l’urgenza di un provvedimento: una iper forzatura che sa di provocazione».
Come opposizioni come vi state muovendo?
«C’è stata grande compattezza nelle proposte, l’unitarietà che manca dall’altra parte. Domattina (stamani, ndr) c’è commissione alle 9 e seguiamo l’iter, se vediamo che continuano a forzare bloccheremo quella commissione e anche le altre con il massimo di ostruzionismo. Sono veloci quando gli torna comodo: ad esempio il Media Freedom Act è fermo, ostaggio del governo, nonostante le prescrizioni europee».