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“Subito le accise mobili”. La campagna del Pd contro il rincaro carburanti

Elly Schlein
Elly Schlein 

La strategia social imperniata sulla proposta “che era stata suggerita già qualche mese fa”

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“Rincari dei carburanti, benzina e diesel sopra i due euro. E Meloni pensa solo alla sua legge elettorale”. È il claim della campagna social del Partito democratico lanciata ieri da Elly Schlein dopo aver incontrato i segretari regionali del partito. Due semplici slide in cui condensare le proposte al governo per superare il rincaro dei carburanti provocato dalla crisi iraniana che si è riaccesa in questi giorni.

La via d’uscita, o almeno il palliativo a breve, secondo i dem è il meccanismo delle accise mobili, che finanzia un taglio delle imposte con il maggior gettito Iva incassato quando sale il prezzo del petrolio. Ipotesi su cui starebbe lavorando anche l’esecutivo.

Intanto il Pd incalza e ricorda che la proposta già “era stata suggerita qualche mese fa quando è scoppiata questa nuova guerra illegale che non solo produce vittime, ma produce anche purtroppo danni economici molto ingenti anche per il nostro paese e le nostre imprese", ha detto ieri sera Schlein alla festa dell’Unità di Aquieia, Udine.

Mentre sui social rimbalzano vecchi post in cui gli attuali esponenti di governo, allora all’opposizione, tuonavano contro il caro benzina, dal Nazareno il responsabile Economia Antonio Misiani sintetizza le difficoltà di Chigi: “Non sanno che pesci pigliare”.

"Accelerare la transizione energetica semplificando l’installazione delle rinnovabili e investendo nelle reti e negli accumuli per ridurre stabilmente le bollette”; “sostenere industria e lavoro con contratti di fornitura di lungo periodo, incentivi stabili per l’efficienza energetica e un piano di decarbonizzazione delle imprese energivore”, le altre proposte del Pd per avere risultati a medio termine.

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