Lorenzo Fontana il Moderato. Alla tradizionale cerimonia del Ventaglio con la stampa parlamentare, il presidente della Camera – cauto cauto – si concede più di un accento critico rispetto alla smania securitaria della destra, Lega in testa. E infatti, davanti al disegno di legge del governo che rende più facilmente imputabili i minori tra i 14 e i 18 anni, l’ex ministro per la Famiglia ammonisce: «Serve un approccio multidisciplinare». Certo, «che ci sia un aumento di delinquenza in alcune situazioni tra giovani e giovanissimi è sicuramente vero». Ma la soluzione, aggiunge, non può limitarsi al diritto penale: «Spesso e volentieri ci occupiamo tanto della repressione, ma ci dimentichiamo che è importante riabilitare». Secondo appunto: mentre FdI si prepara a presentare, oggi, una proposta per introdurre il reato di associazione a delinquere «per chi devasta e aggredisce le forze dell’ordine», la terza carica dello Stato ritiene che «di leggi ce ne siano già per tentare di garantire ch…
Lorenzo Fontana il Moderato. Alla tradizionale cerimonia del Ventaglio con la stampa parlamentare, il presidente della Camera – cauto cauto – si concede più di un accento critico rispetto alla smania securitaria della destra, Lega in testa. E infatti, davanti al disegno di legge del governo che rende più facilmente imputabili i minori tra i 14 e i 18 anni, l’ex ministro per la Famiglia ammonisce: «Serve un approccio multidisciplinare». Certo, «che ci sia un aumento di delinquenza in alcune situazioni tra giovani e giovanissimi è sicuramente vero». Ma la soluzione, aggiunge, non può limitarsi al diritto penale: «Spesso e volentieri ci occupiamo tanto della repressione, ma ci dimentichiamo che è importante riabilitare». Secondo appunto: mentre FdI si prepara a presentare, oggi, una proposta per introdurre il reato di associazione a delinquere «per chi devasta e aggredisce le forze dell’ordine», la terza carica dello Stato ritiene che «di leggi ce ne siano già per tentare di garantire che le manifestazioni possano essere svolte in modo pacifico». E poi ancora. Messaggi in bottiglia per Matteo Salvini. L’ipotesi – lanciata dal Carroccio – di candidare il gioielliere-pistolero Mario Roggero? «Non mi sembra ci siano le possibilità giuridiche». La richiesta di dargli la grazia? «Legittimo chiederlo, ma la valutazione spetta al presidente della Repubblica». E a proposito, i tempi sono maturi per un capo dello Stato di destra? «Perché no?», risponde Fontana. Purché poi dismetta i panni dell’uomo di partito: «Chi va a fare il presidente della Repubblica non deve essere di destra o di sinistra, deve fare l’arbitro nel miglior modo possibile». E attenzione a non bruciarsi le candidature troppo in fretta, avvisa: «Chi entra in conclave come papa poi spesso esce cardinale». E a lei, chiede un cronista, piacerebbe? «Non ho l’età», scherza il presidente.
Se c’è un argomento che lo «appassiona poco» – lo ripete due volte Fontana – è la legge elettorale. Con le preferenze, dice, «non mi sono mai trovato male». Sul rischio che il Melonellum, per le liste bloccate, incorra in una bocciatura della Consulta – dubbi del suo collega al Senato – non si esprime: «La Russa è un giurista». Si concede giusto una battuta: «Per scaramanzia io la legge elettorale non l’avrei cambiata...». Ma ormai non resta che «vedere cosa succederà al Senato». Dove oggi alle 14,30 ci sarà uno snodo decisivo: la riunione dei senatori di FI con Antonio Tajani. Oltre alle liste da “sbloccare”, nella discussione spunterà un’ipotesi per rivedere la norma che cestina i voti dei partiti sotto il 3%, ad eccezione del “miglior perdente”: i consensi alla fine potrebbero essere conteggiati nel totale della coalizione per il premio, senza dare seggi ai partitini sotto soglia. Solo dopo il confronto tra gli azzurri (anche su loro richiesta), alle 19, il presidente della commissione Affari costituzionali Andrea De Priamo renderà noto il termine per gli emendamenti. Che sia il 5-6 agosto o la fine del mese, infatti, dipenderà dall’esito del faccia a faccia tra il ministro degli Esteri e i suoi parlamentari.