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Meloni visita la Tav: “Pm facciano il massimo”. Schlein: agire insieme

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La premier in val Susa con Piantedosi: “Questa è violenza premeditata”. Proposta FdI per riconoscere il vincolo associativo. La leader dem: “La destra strumentalizza questi fatti contro di noi”
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«Lo Stato non indietreggia». La premier Giorgia Meloni vola in val di Susa con il ministro degli Interni Matteo Piantedosi, visita il cantiere devastato dai black bloc, stringe le mani ai poliziotti, poi pubblica un video di un minuto e quaranta secondi, durissimo, nel quale annuncia: «Faremo tutto quello che possiamo per assicurare i responsabili di questo schifo alla giustizia». In quello stesso momento la segretaria del Pd Elly Schlein è a Roma, negli studi televisivi dell’Aria che tira, su La 7, e accusa il governo di strumentalizzare «i fatti per buttarli addosso alle opposizioni. Ma sanno che noi non abbiamo nulla a che fare con quelle frange violente, di cui siamo noi stessi bersagli». Gli scontri in Piemonte — 436 No Tav identificati, 124 agenti feriti — hanno come strascico un duello sulla sicurezza che rischia di durare a lungo. Gli attacchi della destra su presunte connivenze dei partiti di sinistra provocano reazioni fermissime. Ieri Schlein si è chiesta come sia possibile…

«Lo Stato non indietreggia». La premier Giorgia Meloni vola in val di Susa con il ministro degli Interni Matteo Piantedosi, visita il cantiere devastato dai black bloc, stringe le mani ai poliziotti, poi pubblica un video di un minuto e quaranta secondi, durissimo, nel quale annuncia: «Faremo tutto quello che possiamo per assicurare i responsabili di questo schifo alla giustizia». In quello stesso momento la segretaria del Pd Elly Schlein è a Roma, negli studi televisivi dell’Aria che tira, su La 7, e accusa il governo di strumentalizzare «i fatti per buttarli addosso alle opposizioni. Ma sanno che noi non abbiamo nulla a che fare con quelle frange violente, di cui siamo noi stessi bersagli». Gli scontri in Piemonte — 436 No Tav identificati, 124 agenti feriti — hanno come strascico un duello sulla sicurezza che rischia di durare a lungo. Gli attacchi della destra su presunte connivenze dei partiti di sinistra provocano reazioni fermissime. Ieri Schlein si è chiesta come sia possibile che le frange violente riescano sempre a infiltrarsi: «Noi condanniamo la violenza senza se e senza ma, ma loro strumentalizzano contro le opposizioni perché in quattro anni hanno fallito e il Paese è meno sicuro. Istituzioni e politica lavorino insieme per isolare i violenti», è il suo ragionamento.

Nel cantiere di Chiomonte, dove passerà la futura linea ferroviaria Torino — Lione, al momento al trenta per cento di realizzazione, c’è anche il capo della polizia Vittorio Pisani. Per l’impresa Telt è il direttore dei produzione, Piergiuseppe Gilli, ad accogliere il capo del governo e il ministro dell’Interno. Nel video, mostrando una camionetta dei carabinieri bruciata, Meloni dichiara: «Non è la scena di una guerra, è la scena di una presunta contestazione. Ma questo non è dissenso, questa è violenza organizzata, premeditata e come tale dev’essere trattata. Noi faremo tutto quello che possiamo per assicurare queste persone alla giustizia, e chiediamo anche chi ne è responsabile, alla magistratura, a tutti gli inquirenti di fare il massimo del lavoro perché uno Stato normale non può tollerare una cosa del genere».

È già — dai toni, dalle posture — un clima da campagna elettorale. Che si riverbera in un altro inasprimento normativo. Fratelli d’Italia ha fatto sapere che presenterà subito una proposta di legge per chiedere che venga riconosciuto il vincolo associativo anche quando l’organizzazione non è stabile e gerarchicamente organizzata, ma risulta coordinata e finalizzata al medesimo crimine. «Colmiamo in questo modo un vuoto normativo che ha messo in in difficoltà le procure», ha spiegato Augusta Montaruli, vicecapogruppo alla Camera dei deputati. «Oggi — sostiene Ciro Maschio, presidente meloniano della Commissione Giustizia — chi aggredisce le forze dell’ordine o si rende colpevole di atti di vandalismo è punibile con pene irrisorie». Federico Mollicone invece chiederà al ministero dell’interno di valutare tutte le iniziative utili a proibire e vietare lo svolgimento di manifestazioni e raduni come il Festival dell’alta felicità, che sotto la veste di eventi culturali si trasformano in veri e propri incubatori di odio».

Perché, si è chiesto un moderato come Osvaldo Napoli (Azione), che conosce bene la storia della Tav, Schlein non è andata a portare la sua solidarietà ai poliziotti? «Abbiamo visto violenze inaccettabili, gravi, che non si giustificano mai, noi condanniamo la violenza senza se e senza ma. Violenze che hanno colpito molti agenti, a cui il Pd ha dato solidarietà e vicinanza» ha scandito in tv la segretaria del Pd. Il leader M5s, Giuseppe Conte, che subito aveva preso le distanze, al Messaggero, parla di «violenze intollerabili». Nel centrosinistra si sentono assediati. Denunciano la torsione dei fatti. Fiutano la trappola. «La visita di Meloni è una passerella che non cancella il fallimento del governo sulla sicurezza. È facile arrivare dopo le violenze per esprimere solidarietà. Il dovere di chi governa è impedirle, non limitarsi a fotografarle», contrattacca il verde Angelo Bonelli.

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