Debora Serracchiani, responsabile giustizia del Pd, il ministro Nordio ha trasmesso le carte della corte penale alla procura di Roma. È troppo tardi?
«Almasri non è stato consegnato alla Corte penale internazionale: è stato liberato e riaccompagnato in Libia con un volo di Stato. Certo che è tardi. E il ministro Nordio ha la responsabilità istituzionale, politica e morale di questo clamoroso insuccesso del governo italiano. Noi fin dall’inizio abbiamo detto al ministro che era tutto sbagliato: non aveva nessuna discrezionalità. Aveva solo il dovere, in virtù del suo ruolo, di trasferire quelle carte e non consentire che un criminale torturatore e violentatore di bambini tornasse libero».
Sembra una clamorosa smentita.
«Lo è. Non solo del ministro…
Debora Serracchiani, responsabile giustizia del Pd, il ministro Nordio ha trasmesso le carte della corte penale alla procura di Roma. È troppo tardi?
«Almasri non è stato consegnato alla Corte penale internazionale: è stato liberato e riaccompagnato in Libia con un volo di Stato. Certo che è tardi. E il ministro Nordio ha la responsabilità istituzionale, politica e morale di questo clamoroso insuccesso del governo italiano. Noi fin dall’inizio abbiamo detto al ministro che era tutto sbagliato: non aveva nessuna discrezionalità. Aveva solo il dovere, in virtù del suo ruolo, di trasferire quelle carte e non consentire che un criminale torturatore e violentatore di bambini tornasse libero».
Sembra una clamorosa smentita.
«Lo è. Non solo del ministro, ma di tutto il governo che ha sostenuto la sua decisione, l’ha difesa e ha acconsentito addirittura l’uso di un volo di Stato. È una responsabilità in primo luogo della presidente Meloni e di tutto il governo. Ci ha messo in difficoltà anche a livello internazionale: non dimentichiamo che la Corte penale internazionale è stata istituita a Roma. E noi, con il nostro comportamento, abbiamo messo in dubbio l’applicazione delle sue norme e della sua credibilità».
Il centrodestra punta a condurre la prossima campagna elettorale sui temi della sicurezza. La vicenda Almasri li mette in difficoltà?
«Dimostra il totale fallimento del governo Meloni sul tema della sicurezza: hai un criminale e lo liberi. Questo governo ha fatto in quattro anni più di 60 nuovi reati e altrettanti inasprimenti di pena, ma il risultato qual è? Che nelle nostre città ci sentiamo tutti meno sicuri. Perché non basta la propaganda, servono i fatti: più i presidi dello Stato, più forze dell’ordine, più strumenti a disposizione delle forze dell’ordine, ma anche un investimento nella prevenzione, che qui manca totalmente. Perché l’unico investimento che si fa è nella repressione, quando però i reati sono evidentemente già stati compiuti. E questo non serve a nessuno».
Come Pd avevate chiesto un approfondimento alla Corte dei conti sulle spese sostenute per il rimpatrio di Almasri. Restate dello stesso avviso?
«La pronuncia della Corte costituzionale evidentemente pone un tema anche di corretto uso dei fondi pubblici. Penso che sia oggettivamente necessario e opportuno che si faccia una verifica su come sono state impiegate le risorse pubbliche per accompagnare questo criminale a casa».
Pensa che il ministro dovrebbe dimettersi?
«Abbiamo chiesto più volte le missioni del ministro Nordio, che ancora una volta dimostra la totale inadeguatezza al ruolo delicatissimo che gli è stato affidato».