“Rendere note le singole donazioni ai politici”: Anac impone più trasparenza in campagna elettorale
di Miriam Di PeriIl presidente Anac Giuseppe Busia
(ansa)L’Anac accende i fari sul lungo anno elettorale ormai alle porte. Mentre la politica cerca di arginare le incursioni esterne nel dibattito pubblico italiano e il ricorso all’uso dell’intelligenza artificiale per attaccare gli avversari, nell’ultima delibera sposta in avanti l’asticella della trasparenza nei finanziamenti ai partiti e ai singoli esponenti: d’ora in avanti sarà obbligatorio comunicare tutti i finanziatori dei rappresentanti politici. Sapere chi finanzia la campagna elettorale di un esponente politico, insomma, diventa più semplice. Anche il nome del singolo donatore privato che sostiene la campagna elettorale può diventare conoscibile. L’Anticorruzione così chiarisce come bilanciare trasparenza e tutela della privacy: il nominativo non sarà pubblicato direttamente online, ma potrà essere ottenuto attraverso l'accesso civico generalizzato. La novità è contenuta nella delibera dell'Autorità nazionale, che interviene sulla trasparenza dei contributi ricevuti dai titolari …
L’Anac accende i fari sul lungo anno elettorale ormai alle porte. Mentre la politica cerca di arginare le incursioni esterne nel dibattito pubblico italiano e il ricorso all’uso dell’intelligenza artificiale per attaccare gli avversari, nell’ultima delibera sposta in avanti l’asticella della trasparenza nei finanziamenti ai partiti e ai singoli esponenti: d’ora in avanti sarà obbligatorio comunicare tutti i finanziatori dei rappresentanti politici. Sapere chi finanzia la campagna elettorale di un esponente politico, insomma, diventa più semplice. Anche il nome del singolo donatore privato che sostiene la campagna elettorale può diventare conoscibile. L’Anticorruzione così chiarisce come bilanciare trasparenza e tutela della privacy: il nominativo non sarà pubblicato direttamente online, ma potrà essere ottenuto attraverso l'accesso civico generalizzato. La novità è contenuta nella delibera dell'Autorità nazionale, che interviene sulla trasparenza dei contributi ricevuti dai titolari di cariche politiche elettive a livello statale, regionale e locale, cercando un equilibrio tra il diritto dei cittadini a conoscere la provenienza dei finanziamenti e la tutela dei dati personali.
“Nel caso di donazioni e contributi elettorali occorre sempre mediare fra esigenze di trasparenza e di tutela della privacy”, spiega il presidente di Anac Giuseppe Busía. “È un importante passo avanti nella trasparenza su chi finanzia i rappresentanti politici eletti”, aggiunge il numero uno dell’Autorità.
La delibera stabilisce infatti che per le persone fisiche, e per le imprese individuali, nella pubblicazione ordinaria dovrà comparire l'importo del contributo ricevuto, se superiore a tremila euro nell'anno, mentre il nome del donatore resterà oscurato. Le amministrazioni dovranno però indicare sul proprio sito che quei dati possono essere ottenuti attraverso una richiesta di accesso civico.
Diverso il caso di società, associazioni, comitati ed enti: per questi soggetti dovranno essere pubblicati sia l'importo del contributo sia la denominazione del finanziatore. La soglia resta quella prevista dalla normativa, cioè oltre tremila euro nell'anno, e le regole riguardano non solo somme di denaro, ma anche eventuali servizi o altre forme di sostegno messe a disposizione dei candidati.
L'Anac precisa inoltre che gli obblighi di pubblicazione non riguardano gli amministratori eletti nei Comuni con meno di 15 mila abitanti. Le dichiarazioni relative ai contributi e alle spese elettorali dovranno essere pubblicate entro tre mesi dalla proclamazione nella sezione “amministrazione trasparente” dei siti istituzionali. La decisione dell'Autorità punta così a rendere più chiaro il rapporto tra politica e finanziamenti, permettendo di conoscere la provenienza delle risorse utilizzate nelle campagne elettorali senza eliminare le garanzie previste per la protezione dei dati personali.