È un patto di fiducia tra Stati membri che, sebbene temporaneamente, l’Italia ha fatto venire meno. Il governo Meloni ha imposto lo stop di un mese ai patti di Schengen con Madrid. Tornano i controlli alle frontiere interne. Una «scelta necessaria» per il governo, ma un «precedente pericolosissimo» secondo le opposizioni. Per i cittadini europei, intanto, non cambia nulla. Ma il provvedimento incide sulle verifiche di chi arriva da Paesi terzi. Migranti, sì, ma non solo. E i disagi maggiori potrebbero registrarsi nelle aree di transito, dagli scali ai porti.
Gli effetti pratici: se una famiglia brasiliana o giapponese raggiunge l’Europa atterrando in Spagna, le verifiche operate negli scali iberici sono sufficienti per la libera circo…
È un patto di fiducia tra Stati membri che, sebbene temporaneamente, l’Italia ha fatto venire meno. Il governo Meloni ha imposto lo stop di un mese ai patti di Schengen con Madrid. Tornano i controlli alle frontiere interne. Una «scelta necessaria» per il governo, ma un «precedente pericolosissimo» secondo le opposizioni. Per i cittadini europei, intanto, non cambia nulla. Ma il provvedimento incide sulle verifiche di chi arriva da Paesi terzi. Migranti, sì, ma non solo. E i disagi maggiori potrebbero registrarsi nelle aree di transito, dagli scali ai porti.
Gli effetti pratici: se una famiglia brasiliana o giapponese raggiunge l’Europa atterrando in Spagna, le verifiche operate negli scali iberici sono sufficienti per la libera circolazione in tutta l’area Schengen: quello stesso gruppo potrà spostarsi da Madrid a Milano senza ulteriori verifiche burocratiche. Non da oggi. E almeno fino a fine agosto. Il Viminale ha infatti disposto la chiusura delle frontiere marittime e aeree con la Spagna, mentre dopo un confronto tra il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il suo omologo francese, Laurent Nunez, è stata «condivisa l’opportunità di un rafforzamento dei controlli lungo il confine terrestre tra i due Paesi». In soldoni, nessuna conseguenza per gli italiani che si trovano in Spagna o viceversa, ma «controlli mirati» per i cittadini extraeuropei provenienti dalla Spagna, al fine di verificarne - trapela dal Viminale - la loro regolarità in ingresso in Italia. Ma fino a sera fonti europee precisano che dall’Italia non è ancora arrivata alcuna notifica dello stop.
La premier prova ad arginare la pioggia di critiche che si abbatte sul governo: «L’Italia è pronta a sostenere ogni iniziativa europea di supporto alle istituzioni spagnole necessaria per ristabilire il pieno controllo delle frontiere esterne dell’Unione e affrontare con determinazione la situazione in corso». Ma non manca l’occasione per tornare sul leitmotiv della campagna elettorale alle porte: «Difendere i confini significa difendere la sicurezza dei cittadini, contrastare l’immigrazione irregolare e colpire le reti criminali che trafficano esseri umani». Anche perché Matteo Salvini ha già postato, lapidario, su X: «Bene così. Passa la linea Lega». Più cauto Antonio Tajani, che ai suoi parla di una misura «prevista dai trattati e resa oggi ineludibile».
Ma per l’opposizione, che snocciola i numeri degli sbarchi in Italia e teme il venir meno della solidarietà europea quando sarà il nostro Paese a dover chiedere aiuto, la sospensione di Schengen è soltanto un’operazione «demagogica e pericolosa». Per la segretaria del Partito democratico, Elly Schlein, «Meloni prova a inseguire Vannacci sulla strada dell’estremismo, ma l’ideologia l’acceca. Pensate a cosa sarebbe accaduto se gli altri Paesi europei avessero fatto lo stesso con noi quando nel 2023, durante il suo governo, gli arrivi irregolari sono stati 158 mila. Questo governo ha abbandonato gli italiani, non si occupa più dei loro problemi quotidiani ma, ostaggio della demagogia, si è ridotto ad agente di Trump in Europa». A ricordare il precedente è anche il leader del M5S, Giuseppe Conte: «La premier ha dimenticato quando nell’estate 2023 implorava con lettere accorate la Commissione europea e Ursula von der Leyen perché venisse a Lampedusa. La psicosi Vannacci spinge il governo italiano a operazioni di sciacallaggio». Per il leader di Iv, Matteo Renzi, «i confini spagnoli sono confini europei. Di fronte a un’emergenza di questa portata i toni da campagna elettorale sono inaccettabili». Di sicuro, nell’immediato, la decisione del governo comporterà maggiori controlli e la limitazione della libera circolazione per i cittadini.