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Attese e controlli multipli per chi arriva dalla Spagna: “Così si rischia la paralisi”

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Dopo la sospensione di Schengen, scattano le verifiche negli aeroporti. E i sindacati di polizia lanciano l’allarme
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Controlli allo sbarco dai voli provenienti dalla Spagna. Documenti tirati fuori dagli zaini appena scesi dall’aereo, passaporti e carte d’imbarco in mano. Turisti spaesati, un profluvio di domande agli agenti di polizia. La sospensione temporanea degli accordi di Schengen ha riportato, da ieri, negli aeroporti (e nei porti) italiani procedure che i passeggeri non erano più abituati a vedere nei collegamenti tra i Paesi dell’Europa senza frontiere. E che i sindacati di polizia temono possa «paralizzare» i terminal.

A Fiumicino, come a Malpensa e Linate, il ritorno delle verifiche ha creato soprattutto disorientamento tra chi proveniva da Madrid, Barcellona e dagli altri aeroporti spagnoli. E qualche momento di confusione nell’organizzazione interna …

Controlli allo sbarco dai voli provenienti dalla Spagna. Documenti tirati fuori dagli zaini appena scesi dall’aereo, passaporti e carte d’imbarco in mano. Turisti spaesati, un profluvio di domande agli agenti di polizia. La sospensione temporanea degli accordi di Schengen ha riportato, da ieri, negli aeroporti (e nei porti) italiani procedure che i passeggeri non erano più abituati a vedere nei collegamenti tra i Paesi dell’Europa senza frontiere. E che i sindacati di polizia temono possa «paralizzare» i terminal.

A Fiumicino, come a Malpensa e Linate, il ritorno delle verifiche ha creato soprattutto disorientamento tra chi proveniva da Madrid, Barcellona e dagli altri aeroporti spagnoli. E qualche momento di confusione nell’organizzazione interna agli scali, dopo l’entrata in vigore del provvedimento deciso dal governo Meloni, scattato alla mezzanotte tra venerdì e sabato. La misura, valida per un mese, prevede controlli sui documenti dei cittadini di Paesi terzi, extra Ue, transitati dalla Spagna. Ma non risparmiano gli europei.

Se a Milano il sistema è stato applicato prima sui voli da Madrid, Malaga, Alicante, Siviglia e poi esteso a tutti gli arrivi dal Paese guidato da Sánchez, a Fiumicino le forze dell’ordine hanno presidiato gli sbarchi dei voli “più attenzionati”. E cioè le tratte individuate attraverso un primo controllo sulle liste passeggeri come quelle a maggiore presenza di viaggiatori non europei. All’uscita dall’aereo tutti i viaggiatori si sono dovuti sottoporre al cosiddetto gate check: documenti alla mano. I controlli sono poi proseguiti, a campione, anche nell’area esterna al gate, all’uscita del terminal: esibizione del passaporto e qualche chiarimento sul motivo del viaggio. «Tutto caotico fino a quando non abbiamo fatto vedere i documenti», racconta Gonzalo García Benito, arrivato da Salamanca dopo lo scalo a Madrid per una vacanza a Roma. Laura Martinez conferma «poca chiarezza all’inizio».

La misura solleva preoccupazioni. «Rischia di paralizzare l’operatività degli scali aerei e marittimi nel mese di massimo picco dei passeggeri e di gravare pesantemente» sugli agenti, denuncia il sindacato di polizia Silp Cgil. Che chiede «garanzie immediate» per gestire «un’impostazione illogica e insostenibile».

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