Manuel Vilas fa capire subito che Ceuta è un passaggio, un confine non solo geografico ma morale. I morti, saliti nelle ultime ore a 86, chiedono all’Europa risposte. Lo scrittore spagnolo mette da parte la letteratura e parla di politica, di quello che sta accadendo. «Ceuta interroga le nostre coscienze. Interroga la coscienza dell’Europa». È preoccupato Vilas, ripete più volte che «sono le vitt…