✕

“Welcome to Favelas”, interrogazione in Senato sul profilo sovranista e le interferenze Maga

Ascolta l'audio

Interrogazione di Italia Viva: “Il governo verifichi se i finanziamenti esteri a pagine social operanti in Italia siano leciti”
1 minuti di lettura

Lo strano caso di Welcome to Favelas, la pagina social che diffonde contenuti sovranisti e ha partecipato al bando del dipartimento di Stato americano per promuovere la cultura Maga in Europa, finisce in Parlamento. Dopo la notizia pubblicata da Repubblica, a presentare un’interrogazione parlamentare sono stati il senatore di Italia Viva, Enrico Borghi, insieme ai colleghi Annamaria Furlan, Silvia Fregolent, Ivan Scalfarotto e Dafne Musolino.

Il bando dal titolo “civilizational bonds”, ossia legami di civiltà, che mette in palio tre milioni destinati a think tank e organizzazioni europee per promuovere la cultura del Make America Great Again, sembra l’ultima iniziativa dell’amministrazione di Donald Trump…

Lo strano caso di Welcome to Favelas, la pagina social che diffonde contenuti sovranisti e ha partecipato al bando del dipartimento di Stato americano per promuovere la cultura Maga in Europa, finisce in Parlamento. Dopo la notizia pubblicata da Repubblica, a presentare un’interrogazione parlamentare sono stati il senatore di Italia Viva, Enrico Borghi, insieme ai colleghi Annamaria Furlan, Silvia Fregolent, Ivan Scalfarotto e Dafne Musolino.

Il bando dal titolo “civilizational bonds”, ossia legami di civiltà, che mette in palio tre milioni destinati a think tank e organizzazioni europee per promuovere la cultura del Make America Great Again, sembra l’ultima iniziativa dell’amministrazione di Donald Trump per ridisegnare l’Europa a propria immagine e somiglianza. Il punto è che sulle ingerenze dall’estero sul dibattito pubblico italiano, quando manca ormai un anno alla campagna elettorale, la politica ha già acceso i fari. Come nel caso di Carlo Calenda e Pina Picierno, che hanno presentato una proposta di legge di recepimento del regolamento Ue che pone un argine alle incursioni dall’esterno.

Adesso il nuovo caso di Welcome to Favelas finisce a Palazzo Madama. Nell’atto parlamentare, i senatori chiedono se il governo “ritenga che tale situazione rischi di produrre interferenze straniere nel nostro Paese e quali azioni intenda adottare per verificarne l'impatto, la trasparenza e le reali finalità”, ma anche “quali misure intenda adottare per verificare la liceità e le reali finalità dei finanziamenti esteri destinati a reti d'informazione e pagine social operanti in Italia” e quali iniziative urgenti il governo “intenda intraprendere, anche in sede europea, per prevenire e contrastare potenziali campagne di condizionamento o ingerenza politica promosse da soggetti o enti governativi stranieri attraverso piattaforme digitali e social network”.

Leggi i commenti