Giuseppe Conte arriva ai piedi della collina dove sorge il teatro all’aperto di Capalbio in completo blu, camicia bianca e, a differenza di tutti i presenti oppressi da un clima subtropicale, senza una goccia di sudore. Prima di inerpicarsi sull’erta, sorride sornione e allarga le braccia: «Era un’estate un po’ soporifera e ho scosso l’albero. Vi state divertendo?». Il riferimento è al mezzo infa…