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Controlli solo per i cittadini extracomunitari. Ecco cosa succede a chi arriva dalla Spagna

(ansa)

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Le conseguenze della sospensione dell’accordo di Schengen decisa dall’Italia dopo gli eventi di Ceuta. Una quindicina gli irregolari respinti in questi giorni negli aeroporti
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Controlli «mirati e selettivi», come li definisce il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che non riguardano i cittadini comunitari che arrivano dalla Spagna ma soltanto quelli di Paesi terzi. Tutti però devono, a richiesta delle forze dell’ordine, esibire i documenti.

Una quindicina le persone fermate e respinte negli aeroporti di Milano, Bergamo, Bologna e Torino in questi primi giorni di sospensione degli accordi di Schengen: qualche marocchino ( ma è impossibile che siano di quelli approdati a Ceuta da dove non si può uscire senza documenti), cinesi, colombiani, georgiani.

Varchi dedicati in porti e aeroporti

“Passeggeri in arrivo dalla Spagna”, recitano i cartelli che, in quasi tutti gli aeroporti italiani, incanalano all’uscita dei gate dell’area Schengen in corridoi dedicati a chi sbarca da uno dei circa 200 voli in arrivo ogni giorno dalla Spagna. E varchi dedicati anche nei porti, Genova, Civitavecchia, Porto Torres, in cui approdano le navi in arrivo da Barcellona. Verif…

Controlli «mirati e selettivi», come li definisce il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che non riguardano i cittadini comunitari che arrivano dalla Spagna ma soltanto quelli di Paesi terzi. Tutti però devono, a richiesta delle forze dell’ordine, esibire i documenti.

Una quindicina le persone fermate e respinte negli aeroporti di Milano, Bergamo, Bologna e Torino in questi primi giorni di sospensione degli accordi di Schengen: qualche marocchino ( ma è impossibile che siano di quelli approdati a Ceuta da dove non si può uscire senza documenti), cinesi, colombiani, georgiani.

Varchi dedicati in porti e aeroporti

“Passeggeri in arrivo dalla Spagna”, recitano i cartelli che, in quasi tutti gli aeroporti italiani, incanalano all’uscita dei gate dell’area Schengen in corridoi dedicati a chi sbarca da uno dei circa 200 voli in arrivo ogni giorno dalla Spagna. E varchi dedicati anche nei porti, Genova, Civitavecchia, Porto Torres, in cui approdano le navi in arrivo da Barcellona. Verifiche a campione affidate alla polizia di frontiera che rallentano in parte lo sbarco dei passeggeri anche se non si sono verificati disagi particolari.

Cosa è l’accordo di Schengen

L’accordo di Schengen, che nel 1985 ha istituito la zona di libera circolazione all’interno dell’Unione europea, consente di muoversi senza obbligo di mostrare documenti validi per l’espatrio. I Paesi aderenti, ed è quello che ha fatto l’Italia il 3 agosto in seguito alle migliaia di arrivi di migranti nell’exclave spagnola di Ceuta, possono reintrodurre i controlli temporaneamente per motivi di minaccia alla sicurezza, problemi di ordine pubblico o situazioni eccezionali come avvenuto durante la pandemia o in occasione di eventi come i G7.

Nessuna verifica per i cittadini comunitari

Dunque dal 3 agosto, formalmente per un mese secondo la comunicazione data a Bruxelles, l’Italia ha chiuso le frontiere con la Spagna anche se i controlli non riguardano chiunque arrivi dalla Spagna ma solo i cittadini di Paesi terzi. Nessuna verifica è prevista per i cittadini comunitari in arrivo ( anche se è capitato che italiani con tratti somatici stranieri sono stati fermati) e nessuna verifica per chi è in partenza. I controlli mirano a verificare che chi entra in Italia dalla Spagna abbia i documenti validi per muoversi in Europa.

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