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+Europa, i dissidenti vincono il ricorso sull’elezione del presidente. Magi: “No a nuovo congresso”

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Il tribunale di Roma accoglie le motivazioni di Matteo Hallissey e Benedetto Della Vedova: lunedì si eleggerà il nuovo presidente dell’assemblea del partito
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Matteo Hallissey e Benedetto Della Vedova vincono il ricorso sull’elezione del presidente di +Europa, ma il segretario Riccardo Magi chiude a qualunque ipotesi di anticipazione del congresso del partito. Si registrano ancora frizioni tra i dirigenti di +Eu, finiti in tribunale per l’elezione del presidente dell’assemblea del partito. Ieri l’esito, che ha dato ragione ai ricorrenti Della Vedova e Hallissey, che hanno reso nota “con soddisfazione” la decisione del tribunale di Roma di accogliere “le richieste della maggioranza dei membri dell'assemblea nazionale di +Europa” per mettere ai voti l'elezione del presidente dell'assemblea, che da mesi non veniva rieletto in violazione dello statuto. Per i due, che commentano la notizia insieme a Valerio Federico, già tesoriere di +Europa, Fabio Signoretta e Franco Moxedano, membri di direzione e assemblea del partito, “è stata sconfitta la linea del segretario e del presidente dell'assemblea in pectore che voleva annullare la volontà della m…

Matteo Hallissey e Benedetto Della Vedova vincono il ricorso sull’elezione del presidente di +Europa, ma il segretario Riccardo Magi chiude a qualunque ipotesi di anticipazione del congresso del partito. Si registrano ancora frizioni tra i dirigenti di +Eu, finiti in tribunale per l’elezione del presidente dell’assemblea del partito. Ieri l’esito, che ha dato ragione ai ricorrenti Della Vedova e Hallissey, che hanno reso nota “con soddisfazione” la decisione del tribunale di Roma di accogliere “le richieste della maggioranza dei membri dell'assemblea nazionale di +Europa” per mettere ai voti l'elezione del presidente dell'assemblea, che da mesi non veniva rieletto in violazione dello statuto. Per i due, che commentano la notizia insieme a Valerio Federico, già tesoriere di +Europa, Fabio Signoretta e Franco Moxedano, membri di direzione e assemblea del partito, “è stata sconfitta la linea del segretario e del presidente dell'assemblea in pectore che voleva annullare la volontà della maggioranza assoluta dell'assemblea (54 membri su 100), che da tempo chiedeva un congresso anticipato.

Il tribunale ha stabilito che nella prossima assemblea, già convocata per lunedì 10 agosto, si dovrà inserire come primo punto all'ordine del giorno l'elezione proprio del nuovo presidente dell'Assemblea, ponendo così fine a una situazione definita di negligenza nella decisione”.

Ma sul congresso a frenare è direttamente Magi: “Ben venga l'elezione di un nuovo presidente dell'assemblea che si sarebbe comunque tenuta tra pochi mesi, il nuovo presidente avrà la responsabilità di condurre l'organo assembleare di +Europa nel rispetto dello statuto e delle decisioni dell'ultimo congresso. Vale la pena ricordare che pochi giorni fa il tribunale di Roma ha emesso una sentenza che ha respinto integralmente i ricorsi promossi contro le deliberazioni del congresso nazionale del 7-9 febbraio 2025 e gli atti conseguenti. Tale decisione ha confermato la correttezza dell'operato degli organi del partito, democraticamente eletti, e la piena legittimità del percorso congressuale che ha portato al regolare svolgimento del congresso nazionale del febbraio 2025”. Insomma, non ci sarà una nuova stagione congressuale. Almeno fino a scadenza naturale del mandato di Magi.

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