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Marcinelle, FdI accusa la Cgil: “Spalle a La Russa mentre leggeva il testo di Mattarella”. Ma il sindacato belga rivendica la protesta

(ansa)

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La replica di Landini: “La Cgil non si è girata, sono bugie”. La Fgtb: “Siamo stati noi a girarci, siamo contro i fascisti. E per noi FdI è estrema destra”. Meloni: “Gesto grave”
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ROMA – Chi si è voltato di spalle durante l’intervento del presidente del Senato Ignazio La Russa alle commemorazioni della tragedia di Marcinelle? Fratelli d’Italia accusa la Cgil e la premier Giorgia Meloni parla di un «gesto grave». Ma il sindacato italiano smentisce, mentre il segretario regionale della Fgtb di Charleroi, Vincent Pestieau, rivendica la protesta dei sindacalisti belgi contro la presenza di esponenti di Fratelli d’Italia. «Tutti i compagni della Fgtb si sono girati perché siamo contro la presenza dei partiti fascisti», dice Pestieau. Maurizio Landini replica a FdI: «La folta delegazione della Cgil non si è girata da nessuna parte».

Il sindacato belga: “Siamo contro i fascisti”

A spiegare quanto accaduto è Vincent Pestieau, segret…

ROMA – Chi si è voltato di spalle durante l’intervento del presidente del Senato Ignazio La Russa alle commemorazioni della tragedia di Marcinelle? Fratelli d’Italia accusa la Cgil e la premier Giorgia Meloni parla di un «gesto grave». Ma il sindacato italiano smentisce, mentre il segretario regionale della Fgtb di Charleroi, Vincent Pestieau, rivendica la protesta dei sindacalisti belgi contro la presenza di esponenti di Fratelli d’Italia. «Tutti i compagni della Fgtb si sono girati perché siamo contro la presenza dei partiti fascisti», dice Pestieau. Maurizio Landini replica a FdI: «La folta delegazione della Cgil non si è girata da nessuna parte».

Il sindacato belga: “Siamo contro i fascisti”

A spiegare quanto accaduto è Vincent Pestieau, segretario regionale della Fgtb Charleroi–Sud Hainaut. «È una polemica che a noi fa un po’ ridere perché, se si guardano bene le foto, tutti i compagni della Fgtb si sono girati. Perché? Perché noi siamo contro la presenza di partiti fascisti e per noi, qui in Belgio, Fratelli d’Italia è un partito di estrema destra». Pestieau spiega che la contestazione era rivolta alla presenza di La Russa, non del presidente Mattarella: «Ignazio La Russa è andato a parlare a nome del governo italiano e per noi, dal Belgio, è un esponente di Fratelli d’Italia». E rivendica la scelta: «Abbiamo fatto questo perché siamo contro la presenza di tutti i partiti fascisti, del Belgio e dell’Italia».

Landini: “La delegazione Cgil non si è girata”

Di tutt’altro tenore la ricostruzione di Maurizio Landini, presente al Bois du Cazier insieme a una delegazione della Cgil. «Sinceramente stanno costruendo una notizia sul nulla, cioè su bugie pure. La delegazione molto folta della Cgil, che era seduta proprio dietro le prime file, non si è girata da nessuna parte». Il segretario generale attacca direttamente Fidanza: «Se poi un certo signor Fidanza, per dire che esiste, ha bisogno di parlare male della Cgil, forse gli fa male il sole: può darsi che abbia preso un abbaglio, un colpo di sole».

E insiste: «La Cgil non si gira di fronte a nulla e noi il rispetto delle istituzioni l’abbiamo dimostrato: sono 70 anni che siamo qui, tutti gli anni, nel massimo rispetto del Presidente della Repubblica». Poi la replica anche a Meloni: «Trovo singolare che il nostro Presidente del Consiglio, con tutti i problemi che gli italiani oggi hanno, trovi il tempo di commentare delle bugie». Per Landini il significato della giornata è un altro: «Essere qui vuol dire dire basta alle morti sul lavoro».

L’accusa di Fidanza: "Gesto patetico e vergognoso”

Ad aprire il caso era stato il capodelegazione di Fratelli d’Italia a Bruxelles, Carlo Fidanza. Secondo l’eurodeputato, «questa mattina al Bois du Cazier, durante le commemorazioni ufficiali della tragedia di Marcinelle, i rappresentanti della Cgil si sono voltati di spalle mentre il presidente del Senato Ignazio La Russa leggeva il messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Lo stesso hanno fatto durante l'intervento della vicepresidente del Parlamento Europeo, Antonella Sberna».

Per Fidanza si è trattato di «un gesto patetico e vergognoso, che dimostra una totale mancanza di senso delle istituzioni, un odio cieco che oggi travolge persino il presidente della Repubblica». E ha chiesto alla sinistra di dissociarsi «da questo scempio».

Meloni: “Disprezzo verso le istituzioni”

Sull’episodio interviene sui social anche la premier Giorgia Meloni: «Una contestazione politica trasformata in un gesto di disprezzo verso le Istituzioni dello Stato, proprio nel momento in cui l’Italia rende omaggio a 262 vittime e al sacrificio di tanti nostri connazionali. Ed è ancora più grave se a farlo sono rappresentanti di un’organizzazione che ha tra le proprie ragioni d’essere la rappresentanza e la tutela dei lavoratori. Marcinelle non è il luogo per le divisioni politiche. È il luogo della memoria, del rispetto e della dignità del lavoro. Chi oggi ha scelto di voltare le spalle ha mancato di rispetto a tutto questo».

Ma FdI insiste e attacca ancora la Cgil

Il botta e risposta prosegue con Fidanza che replica alla smentita di Landini: «Abbiamo assistito a una scena vergognosa, a un comportamento che denota odio cieco. È inutile che Landini smentisca, abbiamo le foto, le immagini sono state pubblicate da diversi siti. La sinistra dovrebbe dissociarsi da questa vergogna».

La polemica accompagna così le celebrazioni per il 70esimo anniversario della tragedia del Bois du Cazier: l’8 agosto 1956 nell’incendio della miniera di Marcinelle morirono 262 lavoratori, 136 dei quali italiani.

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