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Massimiliano Cencelli è morto, fu il padre del famoso “manuale” di spartizioni politiche

Massimiliano Cencelli 

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Si è spento ieri a Roma all’età di 90 anni. Sua l’intuizione, nel 1967, di dare delle regole alla politica affinché gli incarichi venissero suddivisi in quota parte, sulla base del peso specifico delle correnti Dc
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È morto a Roma ieri pomeriggio Massimiliano Cencelli, aveva 90 anni. Funzionario della Democrazia Cristiana degli anni '60, è stato un artigiano del potere, divenuto celebre per il manuale che prese il suo cognome, il “Manuale Cencelli”. In realtà un'espressione giornalistica riferita all'assegnazione di ruoli politici e governativi ad esponenti di vari partiti o correnti in proporzione al loro peso. Un 'manuale' entrato anche nel linguaggio politico. Ancora oggi, a distanza di decenni, è citato persino nei testi universitari e soprattutto, quando si devono distribuire incarichi, ministeri, presidenze o responsabilità rispettando equilibri e pesi diversi.

Il suo è ancora oggi uno dei cognomi più autorevoli nelle segreterie politiche, eppure non è mai entrato in Parla…

È morto a Roma ieri pomeriggio Massimiliano Cencelli, aveva 90 anni. Funzionario della Democrazia Cristiana degli anni '60, è stato un artigiano del potere, divenuto celebre per il manuale che prese il suo cognome, il “Manuale Cencelli”. In realtà un'espressione giornalistica riferita all'assegnazione di ruoli politici e governativi ad esponenti di vari partiti o correnti in proporzione al loro peso. Un 'manuale' entrato anche nel linguaggio politico. Ancora oggi, a distanza di decenni, è citato persino nei testi universitari e soprattutto, quando si devono distribuire incarichi, ministeri, presidenze o responsabilità rispettando equilibri e pesi diversi.

Il suo è ancora oggi uno dei cognomi più autorevoli nelle segreterie politiche, eppure non è mai entrato in Parlamento, né in un consiglio regionale o comunale. Ci provò al Comune di Roma con la Margherita di Francesco Rutelli, nel 2005, ma forse senza la necessaria convinzione. Per decenni, fino al collasso della Dc, è stato un semplice funzionario di partito. Ma più importante di ministri e sottosegretari: se quegli esponenti politici stavano (e stanno ancora oggi) seduti sulle loro poltrone, era soltanto grazie alle regole che Cencelli aveva scritto in un manuale mai pubblicato. La sua carriera è rimasta quella del dirigente partitico, attento a fare in modo che gli equilibri tra le diverse correnti della Dc reggessero. Il “manuale” è stato lo strumento ideato per far funzionare gli ingranaggi, dapprima all’interno della Balena Bianca, successivamente nei rapporti di forza tra alleati.

Si iscrisse alla Democrazia Cristiana nel 1954 e ne diventò funzionario negli anni seguenti, in particolare, lavorando al fianco del democristiano Adolfo Sarti, negli anni ‘70 più volte ministro della Repubblica e sottosegretario dopo esser stato eletto nel 1958, per la prima volta deputato nelle liste della Dc.

"Più dei leader del partito, Cencelli è sempre rimasto nella cronaca, non ne è mai uscito e mai ne uscirà – lo ricorda Gianfranco Rotondi, ex segretario della Dc, oggi deputato di FdI - Il suo capolavoro fu un manuale tanto celebrato, quanto paradossalmente mai pubblicato”.

Per Osvaldo Napoli, della direzione nazionale di Azione, “Cencelli ricordò alla Dc che l'essenza del potere in democrazia è data dai suoi limiti e dal loro rispetto. Meglio ancora: quel potere, attribuito dagli elettori, non è una conquista e neppure il bottino di una guerra, è invece lo strumento da usare con parsimonia per rispondere alle esigenze del Paese e far crescere, con il benessere materiale, nuovi spazi di democrazia e di libertà. Esattamente l'opposto di quanto vediamo in questa stagione di bipolarismo gladiatorio e muscolare, proclamato con strepiti quotidiani per coprire la sua inconcludenza".

Il sindaco di Benevento e leader NdC, Clemente Mastella, lo saluta così: "Addio Massimiliano, con la tua intelligenza politica comprendesti che era necessario valorizzare tutte le sensibilità politiche e un'alleanza era tale solo nel rispetto reciproco. Il tuo 'manuale' era un distillato di grammatica politica applicata".

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